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Sedini, i pastori oggi regalano latte e formaggi

SEDINI. Il comitato spontaneo costituitosi in questi giorni fra i pastori di Sedini, dopo aver tenuto una riunione aperta a tutta la popolazione, ha deciso di manifestare il dissenso per le quote...

Sedici sindaci con i lavoratori ex Secur

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di Paoletta Farina

Anche gli amministratori in piazza d’Italia: chiesto alla Regione di aprire un confronto per chiudere la lunga vertenza

Secur, la protesta non si ferma

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di Giovanni Bua ; w

Non bastano l’impegno formale dell’assessore Arru e l’invito del sindaco a “tornare a casa”

Sassari, Ex Secur: sarà in tenda anche il Capodanno

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di Paoletta Farina

Gli addetti alla vigilanza ospedaliera continuano la protesta, tra febbri e malori. Anche l’arcivescovo Saba ha fatto visita ai lavoratori, già 5000 le firme raccolte

Via le catene, il giostraio vince

Via le catene, il giostraio vince

di Luigi Soriga ; w; Apre i lucchetti e con loro anche un pezzetto di futuro. Poi si scrolla di dosso le catene e anche il peso di due notti al freddo e quel senso di ingiustizia che gli chiudeva lo stomaco. Piange di commozione e di un senso di libertà provato poche volte. «Dice: sono felicissimo. Abbiamo costruito qualcosa di grandioso. Non vedo l’ora di piazzare i materassi elastici in piazza d’Italia. Finalmente si lavora». Non l’hanno informato bene, forse perché anche chi ha preso a cuore la sua protesta e l’ha portata in consiglio comunale, non era informato bene. Niente piazza d’Italia per il giostraio, le tre postazioni disponibili erano già occupate dalla giostrina con i cavalli, dai seggiolini volanti e dal trenino. Restano due spazi liberi in piazza Castello: «Davvero? – dice un po’ stupito – e vabbè, chissenefrega. Sono felicissimo lo stesso. La pendenza si compensa. Evviva anche piazza Castello». La sua protesta, le sue lacrime e le sue foto incatenato a un lampione di piazza d’Italia hanno fatto il giro del web. C’è chi gli è stato accanto tutta la notte, chi gli ha portato paste e caffè, chi gli ha manifestato affetto con abbracci, strette di mano e in bocca al lupo. I politici di opposizione hanno fatto quadrato attorno a lui, i gruppi social hanno organizzato sit-in in piazza. Ma in maniera non troppo silenziosa il disappunto ha cominciato a montare anche all’interno della maggioranza di Palazzo Ducale. La scelta della giunta di far valere una delibera sul decoro che prevedesse per le piazze storiche solo giostrine in stile vittoriano, e che escludesse il bungee jumping per i bimbi, non convinceva il 90 per cento dei consiglieri. Anzi, a dirla tutta, non entusiasmava nemmeno tutti gli assessori che pure avevano firmato quella delibera. Perché il senso del documento, è stato spiegato all’interno di una riunione dell’esecutivo, doveva essere un altro: individuare un polo delle attrazioni e dei giochi per bambini, cioè una piazza da destinare in maniera permanente ad ospitare le giostre e gli spettacoli per i piccoli. Magari piazza Santa Caterina, o un altro spazio del centro storico, in modo da rivitalizzare altre zone. Invece quest’idea è rimasta solo sulla carta, tra l’altro scritta in modo da innescare interpretazioni arbitrarie e dunque iniquità. Perché il concetto di decoro urbano è elastico più del bungee jumping, così come quello di classicità. Quindi i consiglieri di maggioranza e due assessori avrebbero voluto che certe scelte a tutela dell’estetica fossero supportate da una programmazione, magari da un dibattito in Consiglio e certamente da regolamenti che affrontassero la materia in maniera più precisa. In modo che nessun giostraio un giorno potesse incatenarsi e dire perché il trenino sì e io no. Perché i camion street food in piazza e io no. E soprattutto perché mezza città non puntasse il dito contro l’amministrazione dicendo: perché volete un salotto elegante ma vuoto? Una piazza decorosa ma senza vita? Insomma, la delibera di giunta approvata ad ottobre, che di fatto escludeva Gianluca Pirinu dallo scenog

Retromarcia della giunta criticata anche dalla maggioranza: il bungee jumping va in piazza Castello

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