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Andrea Cossu sta studiando da leader

Il fantasista del Cagliari sempre più al centro del progetto rossoblù, ma il rinnovo del contratto se lo deve guadagnare

CAGLIARI. La maglia del Cagliari, se potesse, non se la toglierebbe mai. E’ il primo tifoso. Giocare con la squadra della sua città è sempre stato il suo sogno. Sono sembrate fuori luogo le ipotesi, fatte poco più di un mese fa, di un suo possibile addio. Memmeno le sterline del Watford e la corte spietata di Gianfranco Zola lo hanno convinto a lasciare la Sardegna. Lui vorrebbe terminare la carriera a Cagliari, essere ancora protagonisti per tanti anni. Contribuire a portare la squadra che ha nel cuore da sempre, più in alto possibile.

Stagione-chiave. Andrea lo sa bene, se vuole rinnovare il contratto che scade nel 2014, se lo deve guadagnare sul campo. Massimo Cellino ha il cuore di pietra e non fa sconti a nessuno. Così, sin dal primo giorno di ritiro si è messo a disposizione del mister, accettando senza battere ciglio il cambio di modulo. «Sono a disposizione - ha detto nei giorni scorsi -, gioco dove vuole l’allenatore. A me interessa solo fare bene». Nei test che hanno preceduto l’esordio in campionato, Cossu è cresciuto piano piano, dimostrando di essere indispensabile nel meccanismo tattico studiato da Ficcadenti. Gioca a sinistra del tridente ma ha libertà di movimento. I suoi incroci con Pinilla rappresentano un’arma per mettere in difficoltà le difese avversarie.

Personalità. Cossu è un veterano dello spogliatoio. Il più longevo dopo Daniele Conti. Ha una qualità fondamentale, cambia passo e sa capovolgere come pochi il fronte dell’azione. Ormai gioca a memoria, con i compagni si intende a meraviglia. Ormai il sogno della nazionale è tramontato (l’occasione l’ha avuto in Sudafrica, ma Lippi non ha creduto in lui portando al Mondiale Camoranesi, che non stava in piedi) e può concentrarsi totalmente sul Cagliari, infischiandosene delle sirene di mercato. Una condizione ideale per esprimere al meglio il suo talento. I tifosi da lui siaspettano moltissimo.

Duttilità. Il «piccoletto» può giocare non solo nel tridente o dietro le punte, ma anche a centrocampo in casi di emergenza. E’ già successo altre volte e ha dimostrato di avere la maturità per svolgere questo ruolo. Cossu è un ragazzo che se potesse non rilascerebbe mai interviste. A lui piace far parlare il campo, dimostrare con i fatti quanto vale. Una qualità molto apprezzata.

Nuovo stadio. Crescono le possibilità che il 2 settembre il Cagliari giochi a Is Arenas contro l’Atalanta. Lo stadio non sarà ancora completato, però i presupposti perchè l’agibilità venga concessa dalla Commissione di vigilanza stanno aumentando. A Quartu si lavora senza sosta, praticamente a tappe forzate. E se dall’interno del Cagliari arrivano spifferi che l’esordio in casa verrà giocato in Sardegna, evidentemente i segnali sono positivi. L’ottimo ci sta tutto.

Ballottaggi. Rossettini o Ariaudo al centro della difesa con Astori; Ekdal o Dessena a destra della linea di centrocampo. Sono i dubbi che Massimo Ficcadenti si porterà fino alla vigilia della gara col Genoa. Per il resto la formazione che giocherà a «Marassi» in notturna è praticamente fatta.

Gli avversari. La squadra allenata da Gigi De Canio è un cantiere

aperto.Il mercato potrebbe riservare diverse sorprese in questi giorni. Ecco perchè al momento diventa difficile ipotizzare possibili schieramenti. Preziosi sta lavorando sodo e prima di domenica potrebbe mettere a segno alcuni colpi interessanti per dare più spessore tecnico alla squadra.

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