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Torres, la grana iscrizione smorza gli entusiasmi

La società rossoblù alla ricerca di garanzie per ottenere la fideiussione bancaria. Il termine del 30 giugno si avvicina e il regomento non ammette deroghe

SASSARI. Dalle parti dell’Acquedotto non sono abituati alle estati tranquille. Perché i tifosi della Torres, da sempre, vivono tenendo un occhio sul campo e l’altro sulla sede della società. Stavolta, per anticipare i tempi, si parte con i cattivi pensieri già a inizio giugno e il caldo deve ancora arrivare. Potrebbe fare molto caldo, questo pomeriggio alle 18,30, nella sala Candelieri dell’hotel Grazia Deledda, dove il presidente Antonello Lorenzoni ha convocato stampa e tifosi per «fare il punto della situazione e per discutere della partecipazione al prossimo campionato».

La grana iscrizione. Difficilmente si parlerà del nuovo allenatore (il nome “buono” per il dopo-Bacci è sempre quello di Carobbi) o di calciomercato, perché nel frattempo la società sassarese ha un’altra grana da risolvere: è quella relativa all’iscrizione al campionato di quarta serie. Il termine ultimo del 30 giugno si avvicina rapidamente e al momento la Torres non è stata iscritta al campionato. La grana riguarda in particolare la fideiussione bancaria da 300 mila euro che le società devono allegare alla domanda di iscrizione da presentare alla Lega Pro. Il presidente Lorenzoni si è mosso da tempo su questo fronte, inoltrando a un istituto bancario tutta la documentazione con le garanzie richieste. Garanzie relativi a beni immobili di proprietà del patron, che però la banca avrebbe rifiutato. Secondo indiscrezioni trapelate dal Vanni Sanna, il presidente avrebbe fatto un ulteriore tentativo nella Penisola, ricevendo un’altra risposta negativa. A quanto sembra, una fideiussione a nome del presidente (anzichè a nome della società) verrebbe accettata dalle banche, ma per istruire una nuova pratica servirebbe un mese. Un tempo che la Torres non si può permettere, stanti i termini previsti dalla Lega.

L’appello. Sarà proprio questo, con tutta probabilità, l’oggetto delle comunicazioni odierne, con una richiesta di aiuto alle istituzioni (anche bancarie, perché no) del territorio. La Torres si sta muovendo ormai da tempo per programmare la stagione tra i professionisti. Con un budget limitato, certo, ma con idee abbastanza chiare su come operare. Il nodo della fideiussione rischia però di mandare all’aria tutti i piani della società rossoblù, reduce da un fantastico doppio salto dal campionato di Eccellenza a quello di Seconda divisione.

La società. Il doppio salto comporta oneri notevoli a livello logistico (costosissimi interventi sullo stadio), societario (l’assunzione di figure professionali ad hoc per tutti gli ambiti, dal marketing al settore giovanile) e amministrativo, come dimostra la questione della fideiussione. Lorenzoni nelle ultime settimane ha avuto contatti con un paio di gruppi interessati (almeno a parole) ad acquisire la società, ma vista l’inconsistenza dei programmi e delle proposte ha deciso di restare in sella. Sembra essersi raffreddata

del tutto anche la pista romana battuta di recente, considerata poco affidabile, così come la fantomatica cordata sassarese che viene periodicamente tirata in ballo, in realtà non ha mai dimostrato di esistere davvero. Da stasera, comunque, si potrà avere un quadro più chiaro della situazione.

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