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Cellino riporta Is Arenas al Sant’Elia

Il Cagliari smantella la parte mobile dell’impianto di Quartu. Zedda stanzia 500mila euro per il vecchio stadio

CAGLIARI. Is Arenas addio. Da ieri il Cagliari ha cominciato a smantellare la parte mobile dello stadio di Quartu. Il patron rossoblù lo aveva annunciato l’altro ieri e ha dato corso alle sue intenzioni. Ieri sono stati tolti tutti i seggiolini delle curve e nei prossimi giorni tocccherà alle tribune montate la scorsa estate.

Ritorno al Sant’Elia. L’armistizio non è ancora stato firmato. Massimo Zedda e Massimo Cellino, però, dopo tante polemiche potrebbero tornare a parlarsi. Il sindaco di Cagliari e il presidente rossoblù si tendono la mano per riportare la squadra a casa. Il primo passo è fatto, adesso bisogna accelerare i tempi se si vuole evitare l’esilio a Trieste. L’obiettivo è un intervento “tampone” sul Sant’Elia. «Abbiamo cinquecentomila euro a disposizione per la manutenzione dello stadio», ha detto ieri Zedda, aggiungendo: «E i lavori, se troviamo un accordo col Cagliari, potrebbero terminare entro la fine di agosto».

La scommessa. Un piano di emergenza per tenere il calcio di serie A in Sardegna dopo due stagioni travagliatissime. Zedda ha preso un impegno illustrando il piano triennale delle opere pubbliche. «C’è un tavolo tecnico aperto tra Comune e Cagliari Calcio. Impossibile pensare a uno stadio nuovo di zecca, ma gli interventi di manutenzione sono possibili e si possono relizzare entro la fine agosto».

Aperture di... credito. Il sindaco ha confermato che da parte dell’amministrazione c’è la disponibilità ad avviare un confronto sui crediti che il Comune vanta nei confronti del Cagliari: circa 2,3 milioni di euro per i canoni arretrati. Per i quali, tramite i propri legali, Massimo Zedda ha fatto disporre un pignoramento dei contributi che la Lega elargisce alla società rossoblù. «Bisogna fare una valutazione prima complessiva e poi nel dettaglio - ha spiegato il sindaco -, ma posso assicurare che da parte nostra c’è la volontà di consentire la rateizzazione ed effettuare transazioni». Parole di pace che potrebbero sancire la fine di un contenzioso che ha portato alla rottura tra le parti.

Tempi stretti. Il campionato di serie A comincerà il 24 agosto. Ci sono circa due mesi di tempo per sistemare il Sant’Elia. Come? Intanto rendendo agibile la tribuna centrale. Poi riportando la struttura mobile piazzata a Is Arenas. La riqualificazione del Sant’Elia dovrà passare,

invece, per il project financing, con iniezione di capitali privati. Questa la strada che intende percorrere il Comune. Massimo Cellino avrebbe una corsia preferenziale se presentasse (come nelle sue intenzioni) un progetto di rifacimento totale dell’impianto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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