Mandas, inaugurato lo stadio Renato Raccis

MANDAS. «Lo sport non è solo un momento aggregatore ma si ispira a valori importanti sopratutto in momenti difficili come quello che attraversa anche la Sardegna», l’ha ricordato il presidente della...

MANDAS. «Lo sport non è solo un momento aggregatore ma si ispira a valori importanti sopratutto in momenti difficili come quello che attraversa anche la Sardegna», l’ha ricordato il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, intervenuto l’altro ieri a Mandas all’inaugurazione del nuovo stadio intitolato a Renato Raccis, scomparso nel 1979, che disputò vari campionati di serie A con il Livorno, con cui sfiorò uno scudetto vinto poi dal Torino, e col Milan.

«Quella di oggi è una cerimonia significativa - ha sottolineato Cappellacci - per due aspetti: Raccis è stato un esempio di lealtà, sacrificio, abnegazione che sono tipici del mondo sportivo, e merita il riconoscimento che oggi gli dedica il suo paese natale; a questo si aggiunge l’aspetto legato proprio all’iniziativa assunta dall’amministrazione locale. A riprova che sono questi valori che dobbiamo perseguire, riscoprendoli nelle nostre comunità che riescono a trovare significativi momenti di aggreazione, che vanno sempre incoraggiate».

Il nuovo impianto sportivo è stato realizzato con un contributo della Regione di un milione e 400 mila euro e realizzato in meno di un anno. Oltre al sindaco di Mandas, Umberto Oppus, presente anche il sindaco di Livorno, Alessandro Cosimi, intervenuto alla cerimonia con Donatella e Giorgio Raccis, figli del campione scomparso,

e a cui è stata conferita la cittadinanza onoraria di Mandas.

Tanta gente presente all’avvenimento a testimonianza che Mandas non ha dimenticato Raccis, un calciatore che con le sue gesta ha dato lustro alla cittadina del Sud della Sardegna. E che resterà sempre nel cuore di tutti.

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