Mura mette la prua verso la Transat

Il velista di Dorgali si sta rilassando a Cala Gonone, godendosi l’ottimo risultato conquistato a Les Sables d’Olonne

DORGALI. Obiettivo Transat Jacques Vabre, la regata transoceanica mitica sulla quale Gaetano Mura si sta concentrando. Per ora, è tornato nella sua Cala Gonone per smaltire le fatiche accumulate nella Les Sables - Horta - Les Sables, dove il navigatore sardo è stato uno dei grandi protagonisti. Capace di una fantastica rimonta sia nella regata d'andata, salpata da Les Sables d'Olonne in Francia , sia in quella di ritorno, da Horta, nell’arcipelago delle Azzorre, fino al porto francese dell'Alta Loira da dove era partita. E alla fine ha tagliato il traguardo al terzo posto, al timone del Class 40 Bet 1128, imbarcazione progettata dal suo co-skipper francese Sam Manuard.

«Mi sto godendo un periodo di riposo quasi totale – dice lo skipper dorgalese, reduce dalla traversata atlantica compiuta insieme a Sam Manuard –. È bello senza pressioni. E' bello godere di quanto ho fatto e tracciare serenamente un bilancio dell'ultima regata. Che direi molto positivo sotto tutti i punti di vista, al di là dell’aspetto agonistico, che comunque è stato ottimo, visto che il secondo arrivato (Earwen) ci ha distanziato di appena 28 minuti.

L'intesa con Samuel Manuard è stata splendida: c'è stato davvero un ottimo feeling».

E' quasi una sorta di training la vacanza a Cala Gonone di Gaetano Mura, in attesa di una prova molto più complessa e difficile, qual è appunto la Transat Jacques Vabre, che partirà il 3 novembre prossimo da Le Havre, città dell'Alta Normandia, situata sulla riva destra dell'estuario della Senna. Una traversata atlantica massacrante (5395 miglia) con arrivo a Itajai, nel Sud del Brasile dove fervono i preparativi per celebrare la ventesima edizione della storica regata atlantica.

«Nella città brasiliana, in occasione dell’arrivo della regata, sarà allestito un grande villaggio sportivo – prosegue Gaetano Mura – che si prevede verrà visitato da circa trecentocinquantamila persone. Una cifra enorme, che verrà superata abbondantemente a Le Havre, il giorno della partenza della Transat Jacques Vabre, una regata che ha avuto sempre una grande visibilità mediatica».

Per ora, si gode il mare cristallino delle incantevoli spiaggette di Cala Gonone per tutto agosto, Gaetano Mura, in attesa di trasferirsi a settembre in Bretagna, Francia. Prima a La Rochelle, per sottoporre Bet1128 a diversi lavori di migliorie e manutenzione, poi a Lorient, conosciuta oltre che come importante base militare, soprattutto perché è la terra per eccellenza di grandi navigatori. Nella città bretone, il velista sardo insieme al suo compagno di regata Sam Manuard, inizierà la preparazione per la Transat Jacques Vabre presso il Centro di allenamento per velisti oceanici.

«Parteciperemo a uno stage – conclude Gaetano Mura –, articolato in una serie di prove anche fisiche, come i metodi di allenamento. Vogliamo arrivare alla partenza di Le Havre concentrati e sereni: questo è il nostro obiettivo. Ma per raggiungere questi obiettivi è necessario

prepararci anche sotto l'aspetto psicologico: la Transat Jacques Vabre è molto dura perché incontreremo tanti climi: prima quello freddo poi quello equatoriale. Ma ripeto – sorride Mura –, l'importante è arrivare concentrati e, soprattutto, con la barca in ordine».

Sergio Casano

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