Un po’ di Sardegna al via della storica «Transat J. Vabre»

Vela, dopo due rinvii le imbarcazioni salpano da Le Havre Andrea Mura e Gaetano Mura pronti per la sfida

CAGLIARI. Andrea e Gaetano Mura a confronto nella Transat Jacques Vabre che, dopo due rinvii dovuti, oltre che da uno sciopero dei portuali, soprattutto alle pessime condizioni del mare nella Manica, salpa da Le Havre, porto francese dell'Alta Normandia, per far rotta a Itajai, nel Sud del Brasile. Due barche diverse e due ruoli diversi, quelli dei due skipper isolani, per la prima volta nella regata transoceanica atlantica in doppio. Saranno insieme nella stessa linea di partenza con due barche completamente diverse. Gaetano sarà a bordo del suo Bet 1128 in compagnia del francese Sam Manuard, co-skipper e progettista del Class40: «Transat Jacques Vabre per me rappresenta la sesta traversata oceanica – dice Gaetano Mura, 45 anni, di Cala Gonone – , la più impegnativa è stata la Minitransat nel 2009, da La Rochelle a Salvador de Bahia, un mese da solo in mezzo all'oceano dove ho avuto grandi soddisfazioni. Parto questa volta con più esperienza, con una barca molto veloce e tanta preparazione che mi permette di avere fiducia ed essere ottimista. In queste settimane ci siamo preparati (io e Sam) a Lorient, una sorta di università della vela, con noi c'era anche l'italiano Pietro D’Alì, un big della vela oceanica che sarà a bordo di un altro Class40, Fantastica. Sarà un piacere gareggiare con un amico e soprattutto un campione come lui. Sarà una sfida molto competitiva».

Andrea Mura, invece, sarà ospite del trimarano Multi 50 Metropole-Saint Malo Agglomeration per far da spalla al francese Gilles Lamiré. Non al timone di Vento di Sardegna, l'Open Felci 50 con il quale la scorsa primavera è giunto primo in tempo reale nella Ostar, la traversata atlantica da Plymouth, Gran Bretagna, fino a Newport, Rhode Island, vicino a New York: «Quando Gilles Lamiré mi ha chiamato – racconta Andrea Mura, 49 anni, cagliaritano – non ci ho pensato

due volte, ho subito accettato e sono volato in Bretagna per cimentarmi nella nuova esperienza con il trimarano. Un 'imbarcazione velocissima che mi trasmetterà tanta adrenalina ma sarà una regata dura già dall’inizio a causa delle pessime condizioni meteorologiche».

Sergio Casano

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