il caso

Pistoia furibonda con Quinton Hosley

Il presidente: «Intollerabili i gestacci nei confronti dei nostri tifosi»

PISTOIA. Un arbitraggio contestato, il clima che si infiamma e un gestaccio che manda su tutte le furie i tifosi di Pistoia e il presidente della squadra toscana. La vittoria dell’Acea Roma è stata indiscutibile, ma a quasi una settimana di distanza il presidente della Giorgio Tesi Group è ancora furibondo con l’ala capitolina Quinton Hosley, due anni fa alla Dinamo, e con i direttori di gara. «Gli errori arbitrali fanno parte dello sport, ma credo che sia giusto, come pistoiese prima ancora che come dirigente stigmatizzare allo stesso tempo sia il comportamento tenuto in campo dal giocatore della Virtus Roma, sia quello della terna arbitrale che non ha preso alcun provvedimento per sanzionare un atteggiamento inaccettabile, provocatorio e maleducato da parte di un giocatore sul rettangolo

di gioco. Quel dito medio ripetutamente alzato all’indirizzo del pubblico pistoiese nell’ultimo quarto è un atto gravissimo, irresponsabile e ingiustificabile da parte di un professionista che dovrebbe avere ben chiaro il suo ruolo. Altrettanto grave è la passività mostrata dai tre arbitri».

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