Sassaiola e lacrimogeni dopo la fine della partita

La polizia sventa l’attacco degli ultras della Nord ai supporter della Juventus Il questore Dispenza: «Fatti inammissibili, abbiamo filmato questi pseudo tifosi»

CAGLIARI.

Dopo partita carico di tensione all’esterno dello stadio Sant’Elia. Un gruppo di tifosi rossoblù, circa 300, hanno cercato di entrare in contatto con i supporter juventini arrivati dalla penisola. Il pericoloso «incontro», è stato evitato dall’intervento delle forze dell’ordine che hanno disperso i componenti del gruppo utilizzando anche sei lanci di lacrimogeni.

La tensione si tagliava a fette anche dentro lo stadio. Cori pesanti fra le due tifoserie più calde: una, quella rossoblù, piazzata nel solito punto, la curva nord; l’altra, quella juventina, quasi all’estremità opposta, nella parte bassa e più laterale della tribuna. Alla fine della partita molti tifosi rossoblù della curva nord sono rimasti dentro lo stadio, sfidando quelli avversari ad affrontarli «senza la scorta». Dopo circa un’ora, le forze dell’ordine hanno accompagnato i tifosi della Juventus fuori dallo stadio , mentre il pullman con i supporter a bordo si stava muovendo, con destinazione l’aeroporto di Elmas, i supporter rossoblù hanno tentato la sortita. Sono stati respinti dal deciso interventyo della polizia. Inutile il lancio nutrito di pietre anche di grosse dimensioni. La polizia, al comando del capo dela Mobile Leo Testa, ha respinto e disperso gli ultras, con un’azione decisa e con il lancio di sei candelotti lacrimogeni. Che stesse succedendo qualcosa di grave lo si è capito anche all’interno degli spogliatoi, dato che si sono sentite più volte suonare le sirene della polizia.

I fatti sono stati stigmatizzati in maniera pesante dal questore di Cagliari, Filippo Dispenza, arrivato a Cagliari da pochissimi giorni e al suo esordio assoluto al Sant’Elia. «Sono fatti inammissibili – ha detto il questore –, ma abbiamo le riprese della Polizia scientifica: contiamo di individuare gli autori dei lanci di sassi. Ci saranno subito dei Daspo ed eventuali ritiri della tessera del tifoso».

Filippo Dispenza conferma tutti i particolari. «Questi pseudo-tifosi, che fanno parte del gruppo degli Sconvolts erano circa in trecento, ma le forze dell'ordine sono riuscite subito a disperdere gli ultrà».

Il Cagliari calcio, invece, non ha affidato alla stampa nessuna nota in merito

all’accaduto, ma negli spogliatoi si è saputo che la società stigmatizzava l’accaduto, condannando il comportamento delle persone che hanno lanciato i sassi contro la polizia e sottolineando la correttezza esemplare dimostrata da sempre da parte della tifoseria del Cagliari. (en.g.)

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