L’Ittiri continua a volare e sogna un ultimo miracolo

La Seconda ai raggi X. La vicecapolista arriva da 10 vittorie consecutive Il primato è a 6 punti ma dopo gli ultimi exploit tutto è ancora possibile

SASSARI. E' un Ittiri da 10, come il numero di vittorie consecutive conquistate in un campionato dai due volti. Percorso netto nel girone di ritorno per la squadra biancoverde, vicecapolista del girone G di Seconda che dopo il deludente cammino dell'andata è protagonista di una corsa sfrenata, con l'obiettivo ormai dichiarato del primato. Che però resta lontano 6 lunghezze, perchè la Fulgor non vuole mollare sul più bello. «Ora gira tutto bene e un successo tira l'altro», scherza il tecnico Gavino Boscani, artefice di questa grande inversione di marcia col suo arrivo in panchina a metà stagione. «Un piccolo merito è anche mio, diciamo però che una squadra costruita per puntare alla promozione non poteva continuare ad annaspare. La competitività è rimasta troppo a lungo inespressa, forse per mancanza di fiducia dei ragazzi che adesso invece ci credono sempre».

L'ultimo exploit è arrivato sul campo del Cus, «agevolato dall’inferiorità numerica degli avversari, praticamente per l'intera gara. Ma è stata comunque dura spuntarla, i sassaresi erano molto determinati e il 3-2 finale racconta bene le difficoltà di 90' con qualche ingenuità di troppo da parte nostra. È arrivata la decima vittoria di fila – prosegue il mister ittirese – e speriamo che questo non diventi un fardello psicologico pesante, tutti vorranno fermare la nostra marcia e nei miei ragazzi può subentrare l'ansia dei 3 punti a tutti i costi. Intanto blindiamo la seconda posizione, minacciata dal Torralba che si è prontamente ripreso, e poi cerchiamo di approfittare di eventuali rallentamenti della battistrada, ottenendo il massimo dagli scontri diretti». Mancano 5 turni alla fine e l'Ittiri deve giocare sia con la Fulgor che col Torralba (che nei prossimi 90' se la vedono tra loro), ma prima deve ricevere il Florinas, rivale tosto che lo ha già battuto all'andata e che è guidato dall'ittirese Giuseppe Baldinu. «E' il suo derby personale – dice Boscani – e questo è un pericolo in più, ci terrà a far bene e sarà una gara molto insidiosa. Ma siamo preparati, sappiamo di avere un calendario difficile e abbiamo il carattere e le qualità per affrontarlo al meglio». La grande sorpresa dell'ultima giornata è arrivata da Borutta, dove la cenerentola del

torneo ha battuto l'Ottava. «Per me non è un risultato clamoroso, parliamo di un campo ostico e di una squadra viva malgrado la sua ultima posizione. E' la dimostrazione che in questo campionato si può perdere con tutti, vince chi ha gambe, cuore e testa». Come il suo Ittiri.

Sandra Usai

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