Caprera, grande impresa: vince in Liguria e resta in B

Calcio donne, alle maddalenine (2-0) la gara di playout in casa della Valpocevera Marsico e Fadda segnano nella prima mezzora, poi la squadra di Ortu controlla

LA MADDALENA. Nel match della verità non c’è stata storia: la grande impresa della salvezza del Caprera nella serie B femminile di calcio si è materializzata sul campo del Valpolcevera, nel Genovese. le maddalenine, che avevano terminato penultime, hanno infatti vinto per 2-0 in casa delle liguri (teruzltime) lo spareggio per evitare la discesa in C. Il pareggio avrebbe premiato le genovesi, che avevano concluso la fase regolare con 5 punti di vantaggio sulle isolane, dopo aver a lungo sperato di riuscire a piazzare tra loro e le biancoverdi quei dieci punti necessari a evitare il fastidio dei playout. L’unico obiettivo possibile per il Caprera era quindi la vittoria, che porta la firma di due fuoriclasse: Lina Marsico, ex nazionale, atleta senza età, e Alessia Fadda, giocatrice tecnicamente formidabile e dal gran cuore.

Sono bastati 5’ al Caprera per sbloccare il risultato: angolo di Fadda e pennellata per la testa di Marsico, con la palla sul palo, prima di rotolare in porta. La dedica del bomber per l’amato papà è tutta nel bacio che vola alto in cielo. Il bis alla mezz’ora: contropiede di Fadda per Jessica Dalu, brava nel chiudere il triangolo per il diagonale vincente della stessa Fadda. Un capolavoro. Con dedica per l’amica Veronica Tardelli, recentemente scomparsa. Il resto dell’incontro è ricco di spunti, gol annullati (al Valpolcevera per fuorigioco) e mancati d’un soffio. E tanta adrenalina, da una parte e dall’altra, con una duplice espulsione per le liguri. Il Caprera ha sofferto nella ripresa, quando la pressione locale è aumentata, ma non ha mollato un centimetro di zolla, ha rincorso e lottato con grinta e determinazione.

Mister Paolo Ortu, subentrato nell’ultima fase della stagione, ha lavorato di fino, soprattutto sul piano psicologico. Il lungo viaggio in aereo sino a Milano e poi in bus verso Genova è stato premiato da una salvezza miracolosa, ma meritata. Lo hanno riconosciuto anche le avversarie. «Le ragazze hanno dato il massimo e sono state premiate – dice Ortu –. Il merito di questa salvezza è dell’intero gruppo e di una società che ci ha sempre creduto». Si stropiccia gli occhi il patron Roberto Cau, che dopo tante sconfitte in campionato ha incassato un successo impagabile, dopo 25 anni alla guida del club. «Abbiamo strameritato di vincere. Il valore della squadra non si discute, finalmente abbiamo avuto l’opportunità di dimostrarlo».

«Non eravamo al completo – sottolinea il capitano Paola Zonza, che si emoziona nel ricordare lo

scomparso dirigente caprerino, Tore Lucignano –. Il merito è dell’intero collettivo, che non ha mai mollato sino a compiere il miracolo». Queste le undici scese in campo: Vignati, Folino, Zonza, Diez, Mannoni, Fadda, Ambrosio, Casu, Marsico, Uras, Dalu.In panchina: Piras, Senes, Sau e Spissu.

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