Mondiale Rally, countdown ad Alghero

Turitto, deus ex machina della manifestazione, illustra le novità: dalla partenza a Cagliari all’arrivo nella città catalana

ALGHERO. Tra una settimana il porto turistico di Alghero comincerà ad ospitare i motorhome dei vari team che partecipano al mondiale rally. Al Quarté Sayal si lavora già proficuamente per l’edizione 2014 del Rally Italia Sardegna, sesta prova iridata della stagione organizzata dall’Automobil Club d’Italia in collaborazione con la Regione Sardegna.

Ovviamente super impegnato è Antonio Turitto, il general manager della manifestazione. «Quest’anno – ha commentato – con la novità della partenza da Cagliari e con le prove lunghe, la gara cerca di essere più glamour e difficile. In termini di iscrizioni il risultato è stato più che lusinghiero, e c’è stato anche un ottimo riscontro da parte dei media accreditati. E’ cambiata un po’ la formula, abbiamo proposto infatti una gara più attraente, meno standard rispetto al passato cercando di caratterizzarci rispetto alle altre gare con una rinnovata freschezza del percorso».

C’è molta attesa a Cagliari, che per la prima volta ospiterà il mondiale.

«E’ una cosa inedita per noi perché si va in una grande città che ha voglia di eventi e di manifestazioni di rilievo, e che riporta il capoluogo ai tempi dell’Euro 3000 all’inizio degli anni 2000. Sarà un modo inedito di portare al centro di una città le vetture da rally ed i loro campioni, facendo in modo che questo sport venga a contatto con spettatori di tipo diverso. Ci sarà poi un momento di incontro tra tifosi e piloti in via Roma con la sessione autografi programmata prima della partenza e poi con l’opportunità di vedere da vicino le vetture del mondiale».

Il percorso evidenzia diverse novità.

«La prima tappa sarà molto tecnica e difficile mentre nella seconda giornata la prova speciale di Monte Lerno di 60 km metterà a dura prova sia fisicamente che mentalmente i piloti, che dovranno capire come correrla in sede di ricognizione la speciale, si tratta di una prova d’altri tempi».

C’è poi l’ultima tappa che non scherza.

«Dopo quella di Castelsardo la speciale di Tergu è una prova dove le gomme saranno tutte da gestire in vista della power stage di Cala Flumini che ha un fondo anch’essa abrasivo. Nei km iniziali in discesa si deve infatti andare al massimo per fare il tempo, e poi dopo un tratto su asfalto si continua a salire sul veloce per terminare nel tratto finale che sarà guidato. La power stage rispetto alla versione originale è stata ridotta a 8,9 km per esigenze televisive, dato che andrà in onda in diretta tv nel mondo».

Infine due parole su Alghero che ospiterà il parco assistenza e l’arrivo finale della gara.

«Devo dire che Olbia ci ha dato dieci anni stupendi di grande e splendida accoglienza, ed ora siamo qui ad Alghero che sta reagendo in maniera formidabile alle nostre sollecitazioni.

C’è stata una risposta positiva da parte di tutti nella realizzazione di iniziative a supporto della gara, e ci scusiamo per i disagi che la popolazione, come capita in questi casi, dovrà subire sperando di trasformare questi disagi in una grande festa popolare».

Marco Giordo

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