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Aradori e la Dinamo si allontanano

Basket, il bresciano ha dichiarato che preferisce guardarsi intorno. Sardara: «Non abbiamo fretta di fare mercato»

SASSARI. Pietro Aradori alla Dinamo? Non se ne fa nulla, almeno non oggi. È stato il diretto interessato, con un ’intervista rilasciata al sito web Sportando, a parlare di un interessamento della Dinamo nei suoi confronti aggiungendo però di non poter dare una risposta in tempi brevi perché comunque intende sondare il mercato estero. Se ne potrebbe riparlare più avanti, quindi, ma il mercato biancoblù per ora prenderà un’altra direzione.

La mossa italiana. Un acquisto italiano importante, soprattutto in chiave Euroleague, potrebbe risolvere molti problemi alla Dinamo. Uno, sicuramente, sarebbe la composizione della squadra perché si potrebbe riproporre il 5+5 (cinque stranieri con qualsiasi status e almeno cinque italiani) con un roster comunque competitivo. E in questo senso, avere Travis Diener col passaporto italiano nella stagione appena trascorsa era stata la chiave. Il problema si ripropone adesso, altrimenti bisognerebbe virare sul 3+4+5 (tre extracomunitari, quattro comunitari, cinque italiani) che potrebbe avere come controindicazione un monte ingaggi più elevato perché comunque ci sarebbero sette stipendi stranieri. Aradori era, forse è ancora, un obiettivo plausibile perché è comunque un italiano di qualità, ha esperienza internazionale, è forte fisicamente ed è, tra i nostri giocatori competitivi a certi livelli, uno col quale la Dinamo può trattare. Rispetto ad Andrea Cinciarini, Aradori ha anche il vantaggio di essere direttamente sul mercato mentre il play di Reggio, pur avendo avuto qualche frizione con la sua società, è ancora sotto contratto.

Il playmaker. Ieri sul web qualcuno sognava Bo McCalebb, ufficialmente sul mercato, il presidente Sardara ribadisce che «non abbiamo fretta, non bisogna farsi fuorviare dall’operazione-Brooks, condotta in tempi rapidi perché era un giocatore che aveva dietro diverse società e bisognava sbrigarsi. Ci accostano a nomi importanti, gente che guadagna mezzo milione di dollari. Non è che non ci proviamo, ma le nostre offerte sono sempre in stile Dinamo, non intendiamo far sballare il bilancio per un giocatore, per quanto bravo possa essere. Stiamo sereni, faremo una buona squadra ma il campionato è appena finito».

Obiettivo Euroleague. La società è già entrata nel vortice del grande torneo, ci sono contatti continui a dimostrazione che questo è davvero un mondo a parte e siamo al top. Il 9 e il 10 i dirigenti biancoblù saranno a Barcellona

per il sorteggio e qualcosa si potrà capire. Alla Dinamo potrebbe anche toccare nel girone una delle quattro partecipanti alla Final four di quest’anno: Real Madrid, Barcellona, Cska Mosca, Maccabi Tel Aviv. Sarebbe una sfida di grandissimo fascino, fa venire i brividi solo a pensarci.

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