«Il Li Punti deve crederci ancora»

Curiosando in Prima. Carmelo Ortu fa il punto: «Non possiamo più sbagliare»

SASSARI. Distanze che si dilatano al vertice del girone C di Prima categoria, dopo il primo vero passo falso della stagione del capolista Stintino. La parità casalinga nel testa-coda col Mesu e Rios, in apparenza una frenata, è diventata invece un’ulteriore accelerata verso la promozione per il leader del campionato, volato a +8 per lo stop dell’Atletico Bono, ora raggiunto al secondo posto dal Li Punti.

«Lo Stintino è ovviamente favorito – commenta l’attaccante sassarese Carmelo Ortu, capocannoniere del girone con 14 reti – ma adesso viene il bello: siamo all’inizio del periodo “caldo” del torneo e solo a febbraio la classifica darà risposte chiare. Noi ci siamo, come c’è anche il Bonorva che sta emergendo dopo un avvio lento, e lo Stintino dovrà stare attento a non commettere altri passi falsi. In tanti puntiamo al primato e tanti saranno gli scontri diretti, vincerà chi avrà più “fame” e più tenuta atletica».

Su questi parametri il Li Punti va forte e il bomber ricorda il prezioso lavoro del preparatore Simone D’Apice, che tiene ben oliata la macchina guidata da Cosimo Salis. «Il nostro gioco è marcatamente offensivo, divertente ma anche dispendioso eppure corriamo fino al 90’. Spesso gli avversari si complimentano per questo e bisogna riconoscere i meriti di chi ci consente di essere atleticamente superiori».

Ma ogni tanto anche la “macchina da guerra” sassarese (33 reti in 13 gare) si blocca, come due settimane fa sul campo del Monti di Mola, dove è maturata una severa sconfitta. Non cerca attenuanti l’attaccante, che anzi va giù duro: «Quella domenica ci siamo concessi una gita in Costa, ad Abbiadori ci siamo proprio “dimenticati” di essere in campo e abbiamo subito una brutta e giusta battuta d’arresto. Un momento di sbandamento, che forse ci voleva. A volte perdere è salutare e domenica con la Fulgor, che ha tanti problemi ma non si arrende mai senza lottare, abbiamo conquistato un largo successo solo sulla carta scontato, risollevando il morale. Abbiamo superato tra alti e bassi un mese di grandi sfide e siamo attesi da un’altra partita insidiosa, sul campo del Malaspina. A me però Osilo porta bene, segno sempre... E comunque vogliamo chiudere l’anno alla grande».

Secca e spiazzante la risposta alla domanda sul rivale più temibile per il primato: «Gli avversari più ostici siamo noi stessi, a volte sarebbe utile la presenza in campo di uno psicologo perchè

rischiamo sempre cali mentali». Rischio che dato il ritardo dalla vetta il Li Punti non può più correre. Per chiudere, l’augurio di Ortu alle pericolanti Gymnasium e Fulgor: «Da sassarese tifo per loro, spero che riescano entrambe a salvarsi anche se sarà impresa durissima».

Sandra Usai

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