LA matricola

Ploaghe ritrovato ora medita il ritorno a Ossi

PLOAGHE. Quei quattro pareggi, di cui due casalinghi, avevano risucchiato il Ploaghe dal secondo posto in classifica dietro il fortissimo Lanusei sino a un “mucchio selvaggio” di inseguitrici che...

PLOAGHE. Quei quattro pareggi, di cui due casalinghi, avevano risucchiato il Ploaghe dal secondo posto in classifica dietro il fortissimo Lanusei sino a un “mucchio selvaggio” di inseguitrici che avevano comunque tenuto sempre il fiato sul collo delle due primedonne del girone. Ora invece l’impresa compiuta a Sassari in casa del Latte Dolce ha consentito di portate a casa tre punti pieni e pesanti che hanno riportato la squadra di Ivan Cirinà nei piani alti (quarta, in condominio con altre agguerrite avversarie). I ploaghesi insomma hanno ritrovato il gol, e che gol, se si pensa a quello messo a segno da Michele Pulina al 90’ contro i sassaresi. Hanno ritrovato entusiasmo e voglia di essere protagonisti visto che quei 4 punti in 4 gare avevano buttato un po’ giù il morale.

Eppure questo periodo incolore aveva coinciso proprio con il ritorno a casa della squadra, che aveva dovuto disputare le gare di Coppa Italia e buona parte del girone di andata al “Frau” di Ossi, rinunciando così ad un bella fetta di tifoseria che in effetti è tornata ad essere più numerosa e calorosa che mai sugli spalti del “Cabigiosu” di Ploaghe. Quali le cause ? È ipotizzabile che il terreno di gioco di Ploaghe, in sterrato, possa in qualche modo influire sul gioco veloce e fatto di scambi e geometrie che caratterizza la squadra di Cirinà, che invece sembra esprimersi meglio sul sintetico. E proprio per questo la società sta valutando seriamente un possibile ritorno ad Ossi dove l’entusiasmante avventura in Eccellenza era cominciata, e nel migliore dei modi.

«Non c’è dubbio che giocare sul sintetico ci giova – conferma il tecnico Ivan Cirinà – e che sulla terra battuta si sono evidenziati alcuni problemi. Noi comunque continuiamo ad allenarci e a lavorare sodo e siamo pronti a scendere in campo ovunque la società decida di farci giocare. Stiamo bene sia fisicamente che mentalmente: abbiamo chiuso il girone d’andata con una sola sconfitta e siamo imbattuti in casa, questo è un risultato che ci dà grande soddisfazione. La vittoria contro il Latte Dolce in particolare ha contribuito a ridarci fiducia e autostima perché vincere una gara con un’altra squadra che gioca bene a pallone è stata per noi una gran cosa.

Nel girone di ritorno rimarremo gli stessi e cercheremo di restare nel gruppo delle prime cinque, il nostro obiettivo. A febbraio-marzo si vedrà chi sta meglio, fisicamente e dal punto di vista delle squalifiche, e allora verrà fuori la squadra che vincerà il campionato».

Mauro Tedde

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