Jocelyn Charette, gol e carattere per la Torres

Presentato ieri il nuovo acquisto rossoblù: «Mi piace il calcio italiano, molto tecnico e veloce»

SASSARI. Sette squadre in 10 punti, Torres settima forza della serie A a quota 20 e Agsm Verona corazzata capolista a quota 30. Non ci sono ancora verdetti certi nel massimo campionato di calcio in rosa, in una stagione che sabato prossimo farà il suo giro di boa a cavallo fra 2014 e 2015, stagione particolarmente incerta e equilibrata in cui le rossoblu sono mina vagante che, superate le difficoltà da nuovo inizio, fra lavoro sul campo, risultati e nuovi arrivi (Charette e Rincon) vuole dire la sua e rendere difficile la vita alle prime della classe.

Proprio Jocelyn Charette, “J” come la chiamano le sue nuove compagne, 27 anni compiuti proprio ieri, americana di passaporto italiano che sabato scorso a Firenze ha fatto il suo esordio in maglia Torres agli ordini di Mario Pompili, è stata presentata ufficialmente ieri al Vanni Sanna nel corso di una conferenza stampa, attaccante che punta a dare il suo contributo alla causa sassarese in attesa dell'arrivo della fuoriclasse colombiana Yoreli Rincon Torres. «Bella impressione, bel gruppo, calcio differente rispetto a quello universitario negli States e a quello che ho vissuto in Svezia, sono molto contenta della ragazze, dell'ambiente - spiega la giocatrice a stelle e strisce accompagnata per l'occasione dal dirigente rossoblu Adriano Piredda -. La scelta di Sassari? Volevo giocare in Italia, i miei nonni sono di qui. La Torres è club blasonato, ho fatto una prova ed è andata bene. Prima impressione sul calcio giocato? Qui è differente, molto meno fisico e molto più tecnico. Si gioca rapidi con pochi tocchi, bello da giocare – prosegue Charette -. Sono una prima punta, ma mi adatto al modulo: l'importante è segnare. Mi auguro di dare a questa squadra la mia mentalità vincente, la mia voglia di far bene, mi impegno molto e credo di poter fare bene – chiude -. La sfida al Como? Mai sottovalutare nessun avversario. Ogni gara, amichevole o ufficiale, è da affrontare con il giusto piglio». Mario Pompili rinuncia ancora

all'infortunata Flaviano ma ha già più frecce al suo arco, mentre l'ultimo turno di campionato - gara in programma al Peppino Sau di Usini - metterà di fronte a capitan Betta Tona e compagne il Como 2000, terz'ultimo in classifica e, pur se solo sulla carta, avversario abbordabile.(g.d.)

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