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A Olbia un torneo particolare, i team con i nomi degli animali

OLBIA. Il torneo è roba da pazzi. E loro sono i primi ad ammetterlo. Qualche giorno fa in città è infatti cominciato il secondo trofeo «Animals tennis 2015». I protagonisti sono tredici appassionati...

OLBIA. Il torneo è roba da pazzi. E loro sono i primi ad ammetterlo. Qualche giorno fa in città è infatti cominciato il secondo trofeo «Animals tennis 2015». I protagonisti sono tredici appassionati che amano affrontarsi in partite all’ultimo sangue. Ma la cosa curiosa è che ognuno di loro porta il nome di un animale e rappresenta un luogo ben preciso. Insomma, una sorta di vecchia fattoria del tennis a metà tra lo sport e la goliardia. C’è per esempio il Leone di Ozieri, vincitore della prima edizione, e poi il Cavallo di Sedilo, il vicecampione uscente. E poi altri tennisti-animali come la Libellula di Buddusò, la Tartaruga di Pittulongu, il Gatto di Badesi e la Zebra di Perfugas. Alla seconda edizione del torneo si sono aggiunti, dopo attente selezioni, anche la Talpa di Berchiddeddu, il Coccodrillo di Valledoria, il Ragno di Cargeghe, la Murena di Castelsardo, il Muggine di Oristano e l’Airone di Olbia. Il divertimento è assicurato. E non solo peri curiosi nomi portati dai giocatori, ma anche per lo spirito con cui si affronta il torneo. Il comitato è composto (stavolta i nomi sono veri) dal presidente

Giovanni Porcu, dal segretario Gianuario Canu e dai consiglieri Nino Seu, Ivan Guspini, Antonello Lai e Giovanni Bacciu. Il secondo trofeo «Animals Tennis 2015» si tiene nei diversi campi da tennis di Olbia e dei dintorni. Tra qualche mese si scoprirà il nome del vincitore. (d.b.)

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