«Olè, Olbia olè»: il sogno continua

I bianchi acciuffano il quarto posto, grande festa negli spogliatoi. Oggi parte l’attacco alla terza piazza, playoff a un passo

OLBIA. Hanno cantato e brindato. Tutta la dirigenza ha intonato il classico «Olè, Olbia olè» con i bicchieri pieni di birra e di spumante. Squadra e allenatore hanno invece ricevuto una pioggia di applausi dalla curva, dalla tribuna e anche dai tifosi ben allineati sulla sopraelevata che passa accanto al Bruno Nespoli. La domenica olbiese si è chiusa ancora una volta con una festa. Stavolta c’era da celebrare la conquista del quarto posto. Ieri quindi giornata di meritato riposo. Oggi invece si tornerà alla Basa per preparare la sfida delle sfide, quella partita che potrebbe permettere all’Olbia di centrare addirittura la terza piazza. Domenica sbarcherà infatti il San Cesareo, una squadra che ha solo 2 punti di vantaggio. L’Olbia vorrà affossarlo proprio come ha fatto con il Fondi. Ormai in questa lotta per le primissime posizioni la squadra di Oberdan Biagioni ci sta dentro con tutte le scarpe. E così domenica vorrà sognare ancora un po’.

Una nuova impresa. Due giorni fa al Nespoli si è presentato il Fondi dell’ex Sandro Pochesci, che era sesto in classifica con un punto in meno degli olbiesi. Questo basta per comprendere la delicatezza della giornata. L’Olbia però ha dato prova di essere una squadra solida, affamata e con i nervi ben saldi. Ha giocato una delle migliori partite della stagione con tutti i giocatori oltre la sufficienza. A decidere il tutto è stato il terribile duo Mastinu-Molino. Due attaccanti che fanno la differenza. Giuseppe Mastinu è così salito a quota 8 reti. Niente male per uno rimasto fermo oltre tre mesi. Daniele Molino, il capitano, dopo un gol fantasma e un rigore parato, ha riportato l’Olbia in vantaggio dopo il pareggio di Cirilli. Per lui si tratta della sedicesima rete stagionale.

Sempre più su. L’Olbia ha dunque battuto una sua diretta concorrente con un bel 2 a 1. E grazie alla sconfitta dell’Ostiamare, la squadra di Biagioni ha così acciuffato direttamente il quarto posto. Una cosa impensabile fino a qualche settimana fa. Ora i punti in classifica sono 51. Ed è notevolmente migliorata la differenza reti: 56 quelle fatte e 46 quelle subite. Il sogno dei playoff ora è tutto nelle mani dell’Olbia. Ma bisognerà stare attenti alle altre. Sotto a 49 punti ci sono infatti Ostiamare e Arzachena, a quota 48 il Budoni, a 47 il Fondi e a 45 la Nuorese. Sono invece 9 i punti ancora in palio. Alla fine del campionato mancano infatti tre giornate, partite che per l’Olbia saranno praticamente decisive. Domenica arriverà il terzo San Cesareo, il 3 maggio si giocherà ad Arzachena (e non sarà semplice). Il 10 maggio sbarcherà a Olbia la quasi promossa Lupa Castelli.

San Cesareo non ti temo. Per prima cosa l’Olbia dovrà battere il San Cesareo, nel secondo match consecutivo al Nespoli. Per la conquista dei playoff mancano ancora diversi punti e superare una diretta concorrente sarebbe il massimo. Tornerà dalla squalifica Alessandro Steri, mentre si spera che Khali riesca a recuperare la condizione della sua caviglia. Non ci sarà invece Roberto Franzese, che domenica contro il Fondi si è rotto il radio. Il San Cesareo viene dalla vittoria sulla Nuorese, un successo che mancava da quattro giornate. Si tratta di una squadra forte, tra le migliori di questo torneo, nuovamente carica

dopo settimane di passi falsi. Ma una cosa è certa: l’Olbia questa modalità schiacciasassi proprio non la vuole abbandonare. Il morale è alle stelle, l’unione del gruppo tocca i massimi storici. Ora i bianchi sognano il terzo posto. Il San Cesareo è avvisato.

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