Il bomber Andrea Fiori è l’oro del Torralba

Il quinto posto in Seconda categoria porta la firma del bomber, autore di 20 reti «Siamo una piccola realtà ma siamo in grado di salire un altro gradino»

SASSARI. Ancora una stagione da grandi numeri per Andrea Fiori, pilastro del prolifico attacco del Torralba che con le sue 20 reti ha contribuito a un altro brillante piazzamento della sua squadra, quinta nel campionato di Seconda vinto dall’Olmedo. Nella gara conclusiva ha salutato alla sua maniera, con un gran gol dalla distanza (pallone all’incrocio dei pali) sul campo del Thiesi, dove andava in scena lo scontro diretto per il quarto posto, poi andato alla Lanteri. «E’ stato un vero... eurogol, segnato alla squadra in cui ho militato per tanti anni in Eccellenza e Promozione. E ho ricevuto gli applausi dei miei vecchi sostenitori». Così ricorda l’ultimo exploit l’attaccante torralbese, a segno nel derby del Mejlogu e nella sfida ravvicinata col capocannoniere del campionato, il thiesino Mulas (28 centri per lui) che è rimasto invece a secco.

Tornato da tre stagioni a vestire la maglia della squadra del suo paese, diventando artefice con i suoi gol della rinascita del calcio di casa. «In totale viaggio sulle 200 reti e 60 le ho realizzate nel Torralba – dice Fiori –, una piccola realtà che dopo la promozione in Seconda, che mancava da un trentennio, ha confermato di poter competere per le prime posizioni. Per puntare al primato manca ancora qualcosa ma essere stati anche stavolta protagonisti è una bella soddisfazione e un premio per i nostri tifosi, sempre numerosi».

«Intorno alla squadra – prosegue il bomber – c’è sempre stato grande entusiasmo, merito del lavoro del mister Adriani e del suo vice Demelas e di una società giovanissima con un presidente under 30, Antonello Masala. Non dimentichiamo che nei piccoli centri il calcio è sinonimo di aggregazione sociale, se poi arrivano anche i risultati....» . Per dare il meglio, anche o forse soprattutto nelle categorie minori, ci vuole passione e Andrea Fiori a 33 anni ne ha ancora tanta. Il suo lavoro lo vede infatti di stanza a Capo Teulada, dove indossa la divisa da maresciallo dell’Esercito. «Faccio parte della Brigata Sassari e ho scelto di fare il pendolare perché ancora questo sport mi diverte, sono orgoglioso di essere un sassarino ma anche di regalare momenti di svago ai miei compaesani la domenica. In squadra siamo solo in tre di Torralba,

oltre me ci sono il mio fratello gemello Antonio, difensore con licenza di segnare, e il giovane Mattia Mannoni di cui sono il padrino. Il gol da ricordare? Il prossimo che segnerò, prolungando la sfida in famiglia con Emanuele Garau che ho appena battuto per 20-19».

Sandra Usai

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