Il primo applauso a Olbia: «Bentornati Giganti»

All’aeroporto l’antipasto della festa con un migliaio di tifosi entusiasti in un clima da curva calcistica

OLBIA. Un'accoglienza così fantastica fuori dalla loro Sassari non se l'aspettavano. O forse sì, perché il fenomeno Dinamo ha contagiato tutta l'isola, a Olbia è stata svolta la preparazione e il torneo precampionato e c'erano comunque molti sassaresi tra il migliaio di tifosi che non hanno voluto attendere la festa in piazza d'Italia e ieri pomeriggio sono andati all'aeroporto "Costa Smeralda" di Olbia per accogliere i loro campioni, anzi i Campioni d'Italia. Entusiasmo alle stelle e primo bagno di folla allo sbarco nell'isola per il Banco dopo l'impresa di Reggio Emilia e la vittoria dello scudetto.

Già dalle 16 i primi supporter sono in attesa, ma non sembra che ci debba essere chissà quale afflusso. Poi si materializza una sorta di curva, con canti (l'immancabile "Faccia di trudda") e slogan ("Tutto l'aeroporto" e "Chi non salta milanese è"). Molti espongono cartelli, le prime pagine della “Nuova”, due tifose reggono lo striscione "Cresciuti a latte, biscotti e Dinamo". Quando appare sul tabellone la scritta "atterrato", sale un urlo come per una tripla di Logan. Alle 18 i biancoblù, con in testa il presidente Stefano Sardara che brandisce la coppa dello scudetto, fanno irruzione nella hall dove trovano ad attenderli un muro di un migliaio di tifosi in festa: alla vista del trofeo e dei primi giocatori la folla esplode in un urlo e la sicurezza del'aeroporto poco puoò fare (ma era in preventivo) per frenarne l'affetto. Molti e in prima fila i bambini del camp organizzato al Geovillage dalla società, molti di Cagliari, Oristano e Olbia, segno che il club ha lavorato bene e la Dinamo è la squadra di tutta la Sardegna.

Ecco gli americani, con Dyson e Lawal in testa, poi il gruppo degli italiani, quasi tutti con lo smartphone per riprendere a loro volta quei momenti unici. La felicità ha cancellato la stanchezza dai volti dei protagonisti

che passano sotto lo striscione "Ben tornati giganti", pronti a stringere mani, sottoporsi ai selfie e firmare autografi. Il taglio della torta preparata dalla Geasar con la foto della squadra e il tricolore, poi via a Sassari per la grande festa in piazza d'Italia.

Antonello Palmas

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