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Ancora a “numero chiuso” sulle tribune del palazzetto

L’ampliamento del PalaSerradimigni non potrà essere realizzato prima del 2017 Il sindaco Nicola Sanna e la Dinamo giocano a ping pong, il 21 l’incontro decisivo

SASSARI. Tifosi della Dinamo che non trovate posto in tribuna, aspiranti nuovi abbonati, portate pazienza. Non è per quest’anno. Non può esserlo. L’indispensabile indifferibile ampliamento del PalaSerradimigni di Sassari è allo studio, è fattibile e ci si sta lavorando, certo, ma se il progetto verrà condotto in porto i circa mille nuovi seggiolini da aggiungere eliminando gli angoli del settore C non si potranno consumare prima della stagione agonistica 2016-2017.

Ne ha discusso diffusamente ieri mattina il sindaco di Sassari Nicola Sanna nella intensa diretta streaming con i lettori della Nuova Sardegna.

In sintesi, Dinamo e amministrazione civica continuano a rilanciarsi la patata bollente. Il 21 è in programma un faccia a faccia, ma intanto le schermaglie continuano. La Dinamo ha proposto tre ipotesi: ampliamento, demolizione e ricostruzione in chiave moderna con uso del terreno privato adiacente, o costruzione ex novo in un’altra area. Il sindaco ha replicato ribadendo che l’amministrazione non ha soldi in cassa, e ieri ha presentato la sua strategia: ricorrere a un mutuo (ed ecco i recenti contatti con la Sfirs) da sostenere con i 350.000 euro annui che la municipalità spende ogni anno per la gestione viva del palasport fra guardiania, luci etc etc. Come dire: i soldi che ora uso per far vivere l’impianto li utilizzerò per allargarlo. Con un costo che si aggira sul milione e mezzo di euro o poco più.

Secondo il sindaco Sanna i lavori potrebbero essere svolti anche a campionato in corso, all’esterno, visto che la modularità dell’impianto lo permette, e durante l’estate le opere verrebbero completate.

La Dinamo a questo punto secondo il primo cittadino di Sassari dovrebbe farsi carico dei 350.000 euro della gestione annua, ma il problema non secondario è che una convenzione affida la gestione del PalaSerradimigni alla società Athlon. Il contratto non è ancora scaduto, e in ogni caso quando sarà il momento bisognerà procedere con un bando e non è detto che lo vinca la Dinamo, nell’eventualità intendesse partecipare. E in ballo c’è anche la gestione degli spazi pubblicitari, fondamentali per la sopravvivenza.

La palla adesso passa a Stefano Sardara, che nell’incontro in progamma il 21 metterà

sul tavolo le sue carte. L’ipotesi dell’ampliamento viene considerata temporanea dalla Dinamo, che intende arrivare a un palazzetto autosufficiente, che vada oltre parquet e tribune: impegnarsi in una gestione pluriennale per un migliaio di posti in più, quanto può convenire alla Dinamo?

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