la lettera

«Altro che remare contro, la Scala Piccada l’ho voluta io»

Dal presidente dell’Aci di Nuoro Pier Paolo Seddone riceviamo e pubblichiamo una risposta alle critiche espresse al termine della gara di velocità in salita Alghero-Scala Piccada da Stefano Mario...

Dal presidente dell’Aci di Nuoro Pier Paolo Seddone riceviamo e pubblichiamo una risposta alle critiche espresse al termine della gara di velocità in salita Alghero-Scala Piccada da Stefano Mario Mundula, responsabile dell’Aci di Sassari. Mundula ha infatti affermato che «in tanti hanno remato perché la manifestazione non si svolgesse», inserendo nel novero anche Seddone.

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«Scrivo per rappresentare la mia verità in merito alle dichiarazioni a me attribuite nell’articolo di ieri della Nuova Sardna. L’Aci Federazione Sportiva rappresenta per legge lo sport automobilistico in Italia, e come Federazione abbiamo un codice etico da rispettare, uno strumento privilegiato del processo di consolidamento del ruolo e dell'immagine della Federazione Aci che mira a garantire un equo ed efficace sistema di relazioni e determina un clima di fiducia all'interno dell'organizzazione tra l’Aci e i suoi interlocutori dei settori in cui noi operiamo dove affidabilità, lealtà, qualità etica e sicurezza sono imprescindibili. Io rispetto questi principi, e li faccio rispettare.

Oggi che faccio parte del consiglio sportivo nazionale e lavoro affinchè lo sport automobilistico cresca in quantità e qualità, e dalla crescita dei risultati nel settore il sottoscritto viene portato a crescere" in ambito nazionale per rappresentare al meglio tutto lo sport automobilistico, in primis organizzatori, commissari e ufficiali di gara, conduttori e concorrenti e sportivi e tutti coloro che danno il loro contributo affinchè le manifestazioni si svolgano nei modi indicati dalla nostra Federazione Aci.

Andare contro tutto ciò per me e per tutti i veri sportivo è fare un danno a se stessi per fare un dispetto ad altri.

Probabilmente si dimentica che dopo che la FIa internazionale ha deciso di imporre alla federazione di allontanarci come Rally da Olbia è stata mia l’ idea di fare il nome della città di Alghero.

Ho ricordato oltretutto l'Alghero-Scala Piccada e che nell'ultima curva della "Fiesta" c’era un pubblico sportivissimo quantificabile in 4000 persone. Considero inoltre Alghero una città di grande cultura sportiva e opportunità turistiche, oltre che per tradizione particolarmente legata allo sport dei motori: la Alghero-Scala Piccada era considerata la regina delle cronoscalate sarde assieme a Iglesias-Sant'Angelo, Monte Acuto-Campuomu e San Gregorio-Burcei.

Per quanto riguarda il Mondiale Rally, faccio presente di essere stato il primo a lamentarsi con il presidente nazionale dell’Aci Angelo Sticchi Damiani quando si rischiava che la Sardegna perdesse la corsa senza che i sardi ne avessero

colpa alcuna. E’ così nata una squadra di tutti sardi e sia nel 2014 che il 2015 tutti gli sportivi sardi, compresi tutti gli Automobile Club, hanno fatto e fanno in modo che il Rally Mondiale restasse in Sardegna. Credo dunque che i fatti ci stanno dando ragione».

Pier Paolo Seddone

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