Sau torna al gol, il Cagliari è agli ottavi

Coppa Italia: i rossoblù passano sul campo del Sassuolo e il 16 dicembre sfideranno l’Inter di Mancini al “Meazza”

INVIATO A REGGIO EMILIA. La prima gara senza Dessena è una festa per il Cagliari. In mattinata la squadra è andata a trovare il capitano all'ospedale di Parma e gli aveva promesso: oggi vinceremo per te. Detto e fatto. I rossoblù si regalano la sfida contro l'Inter (mercoledì 16 dicembre) negli ottavi di coppa Italia battendo il Sassuolo al "Mapei" grazie a un gol di Marco Sau nel primo tempo. Una gara che i rossoblù hanno giocato con personalità, meritando di portarla a casa. Rastelli può essere soddisfatto, voleva segnalI da chi finora ha giocato poco e li ha avuti. Molto bene il giovane argentino Colombatto. Ha tenuto il campo con determinazione, dimostrando di avere un'ottima tecnica. E' un ragazzo sul quale il Cagliari ha deciso di scommettere per il futuro.

Rivoluzione. Undici giocatori nuovi rispetto alla gara col Brescia. Rastelli manda in campo chi finora ha avuto meno spazio. Compresi Sau (ieri capitano) e Farias (trequartista) che dopo l'infortunio hanno bisogno di mettere benzina nel motore. In porta gioca Cragno, ma la novità assoluta è il giovane argentino Colombatto, un ragazzo sul quale si stanno spendendo parole importanti e che proprio ieri, dopo la partita, ha firmato il rinnovo del contratto fino al 2018 . Di Francesco cambia per dieci undicesimi il Sassuolo che ha pareggiato con la Fiorentina. Gioca solo Acerbi, ma c'è Berardi, che squalificato in campionato, diventa un'arma importantissima. Giocano anche gli ex Ariaudo e Biondini, mentre il terzo ex, Missiroli, non è nemmeno in panchina.

Rossoblù spigliati. Meglio il Cagliari nei primi 20'. La squadra di Rastelli gioca senza nessun timore, aggredisce alto e impedisce al Sassuolo di ragionare. Colombatto si piazza in mezzo al campo, mentre Farias spazia da destra a sinistra, infilandosi nei verchi. Proprio da una serpentina del brasiliano nasce la prima palla gol: Cerri, tutto solo, tira centrale. Pegolo respinge. I ritmi sono bassi ma dopo metà tempo gli emiliani alzano il baricentro e guadagnano campo.

Ecco Sau. Il Cagliari gioca bene, conquista palla e riparte. Farias si beve Acerbi e sfiora il palo con un tiraccio da appena dentro l'area. E' la prova generale del gol che arriva poco dopo. Lo segna Sau, imbeccato da Cerri, che tutto solo davanti al portiere lo supera con un preciso rasoterra. E' un vantaggio meritato perché i rossoblù interpretano bene la partita, mentre il Sassuolo fa fatica a costruire.

Stessa musica. Ti aspetti La reazione del Sassuolo e invece la ripresa comincia col Cagliari ancora in avanti e con Cerri che per la terza volta sbaglia a botta sicura calciando fuori da due passi su un cross di Balzano. Dopo un'ora fuori Sau e dentro Giannetti. Rastelli dosa le forze del bomber di Tonara che potrebbe avere una maglia da titolare col Como. Di Francesco si gioca la carta Defrel per Floro Flores e manda in campo anche

Politano per Duncan. Gli emiliani pressano, tengono il Cagliari nella sua metà campo alla ricerca del pareggio. Che non arriva perché i rossoblù si vestono da “gladiatori” e non concedono nulla. Il Cagliari fa felice il presidente Giulini. Voleva la sfida con l'Inter ed è stato accontentato.

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