Cirinà non si arrende: «Il Castelsardo merita la salvezza»

Il nuovo allenatore dei rossoblù analizza il momento no: «Domenica siamo stati sfortunati, ma la squadra cresce»

CASTELSARDO. La società sportiva, presieduta da Andrea Prato, le sta provando tutte, pur di tirare fuori dalle secche la squadra locale. Neppure, l'arrivo del terzo allenatore, Ivan Cirinà, che ha esordito sulla panchina del Castelsardo, contro il Monastir è servito, per ora, a cambiare le cose. Purtroppo, nonostante la squadra abbia dimostrato grande voglia di rivincita ha evidenziato i soliti pregi e difetti. Alla buona volontà e all'impegno profuso dai giocatori e al gioco che, a tratti, è stato messo in risalto con azioni ben congegnate, purtroppo, si sono susseguiti gli abituali errori nel reparto difensivo e nella fase conclusiva. Una ulteriore sconfitta, dunque, che ha fatto precipitare il Castelsardo al terz'ultimo posto, in piena zona retrocessione. A sei gare dalla fine del campionato, il bilancio è, davvero, poco incoraggiante. Ben 15, in tutto, le sconfitte, di cui sei in casa. I rossoblù non vincono dal lontano 13 dicembre, in occasione del derby con il Valledoria, a cui si sono susseguite otto sconfitte consecutive, se si esclude il pareggio interno con il Tortolì.

Una situazione, altrettanto, demoralizzante se si dà uno sguardo alle reti: 42 quelle subite (solo il Tonara ha fatto peggio con 46), e soltanto 29 fatte. Dalla conta, ovviamente, è escluso il Porto Corallo, che ha perso tutte le partite giocate.

Mister Cirinà ha accettato, con grande coraggio di assumersi la responsabilità di guidare una squadra fortemente penalizzata dalla classifica. «Ho ereditato una situazione molto difficile, – ha detto il mister – ma ho trovato una società che sta facendo di tutto per salvare la squadra e, soprattutto, un gruppo di ragazzi che si sono messi subito a disposizione, lavorando con impegno per tutto il tempo necessario. Devo aggiungere che domenica, benché sia difficile commentare uno 0-3, la squadra ha dato il massimo, applicando bene gli schemi e le direttive impartite nel breve lasso di tempo che ho avuto a disposizione».

Quindi, l'attenzione della società e la buona volontà dimostrata dalla squadra la rende ottimista? «Sono fiducioso. Ci credo e per questo resterò a combattere, assieme a ragazzi che hanno dimostrato attaccamento alla maglia».

Il tempo per risalire la china è assai breve. Mancano soltanto sei gare alla fine, di cui alcune squadre, come il San Teodoro, Tergu, Ghilarza e Ferrini, che puntano ai

playoff e che cercheranno di non mollare punti. «Guardiamo le partite una alla volta, cominciando dalla trasferta in casa del Taloro, che ha accumulato 16 punti nelle ultime 6 gare. L'affronteremo con grande rispetto, ma faremo di tutto per centrare un risultato positivo».

Giovanni Canu

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