progetto sociale

“Giganti” e detenuti di Alghero insieme come se fosse One team

SASSARI. La Dinamo e i reclusi del carcere di Alghero insieme come un’unica squadra: One team, appunto. Nella club house biancoblù è stato presentato il progetto One team della stagione con cui...

SASSARI. La Dinamo e i reclusi del carcere di Alghero insieme come un’unica squadra: One team, appunto. Nella club house biancoblù è stato presentato il progetto One team della stagione con cui Dinamo e Fondazione Dinamo proseguono il percorso intrapreso lo scorso anno abbracciando il programma di responsabilità sociale dell’Eurolega, supportato da Turkish Airlines. Prevede che ogni club di Eurolega sviluppi un suo specifico progetto su misura per i bisogni della propria comunità affinché porti benefici a gruppi sociali a rischio di esclusione. E i sassaresi hanno pensato di dedicarsi agli ospiti della casa di reclusione di Alghero, struttura proiettata in un progetto avanzato tendente alla progressiva responsabilizzazione dei detenuti e al reinserimento sociale.

Il progetto coinvolgerà 25 persone e si articolerà in 10 sessioni, che si terranno sempre negli spazi della struttura di reclusione, nella quale è stato anche allestito un campo da basket che permetterà momenti di scambio a canestro fra i detenuti e i “giganti”. Ogni sessione avrà un concetto chiave sul quale il gruppo lavorerà insieme ai One team coach: può essere “autostima” così come “determinazione”, “gioco di squadra” oppure “spirito di sacrificio”. Concetti che fanno parte dello spirito agonistico, ma anche dello sforzo che i carcerati sono impegnati a compiere nella “partita” del riscatto sociale.Saranno coinvolti i giocatori e lo staff della prima squadra. Gli One team coach saranno i due assistenti coach Massimo Maffezzoli e Paolo Citrini, e il responsabile tecnico del settore giovanile, Massimo Bisin.

Alla presentazione erano presenti il presidente della Fondazione Dinamo, Carlo Sardara, Elisa Milanesi, direttrice della casa di reclusione di Alghero, e il capitano biancoblù Giacomo Devecchi. «Il progetto – dice Sardara – nasce da un visita fatta ad ottobre scorso dalla squadra alla casa di reclusione di Alghero, in cui ci hanno colpito molto le iniziative della struttura per il reinserimento dei detenuti».

Elisa Milanesi, direttrice della casa di reclusione di Alghero: «La filosofia espressa è la stessa alla base della rieducazione finalizzata al reinserimento dei detenuti nella società. Mettere in comunicazione due realtà così diverse come quella della Dinamo e la nostra, credo che darà delle risposte e un arricchimento molto

interessanti per tutti noi e in particolare per i detenuti».

Giacomo Devecchi è il “One team ambassador”. «Credo che sarà un percorso molto stimolante per tutta squadra, sarà certamente un dare-avere, siamo davvero carichi per questa nuova avventura che inizieremo la prossima settimana».

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