«Che gioia il gol al Modena Ora il traguardo è vicino»

L’attaccante del Cagliari Marco Sau non segnava dalla gara del 19 dicembre «Ho vissuto un periodo negativo ma ora sto bene e voglio essere decisivo»

CAGLIARI. Chissà che cosa è passato per la mente di Marco Sau quando a Modena ha sbagliato due occasionissime davanti alla porta. Per uno come lui che con il gol ha tanta confidenza, poteva essere una mazzata psicologica se si considera che era a digiuno dal 19 dicembre scorso (2-1 nella gara col Bari). Così quando ha visto il pallone calciato da Farias andargli incontro, si è avventato come fa una belva sulla preda e poi ha fatto esplodere tutta la sua gioia. «Spero di aver messo fine a un periodo che per me non è stato positivo - spiega l’attaccante -. Il gol un po’ mi mancava, mi auguro che quello segnato al Modena diventi decisivo per la promozione. Siamo vicini al traguardo ma fino a quando non c’è il conforto della matematica è meglio non illudersi».

Per “Pattolino” non è stata una stagione tutta rose e fiori. I problemi fisici lo hanno condizionato e impedito di giocare e allenarsi con continuità. Diversi gli intoppi che lo hanno costretto ai box. Da poco più di un mese sta bene e ha raggiunto il top della condizione fisica. «Quando vinci in quel modo - aggiunge Sau - e ti riprendi il comando della classifica, il morale è alle stelle. Abbiamo avuto una grande forza mentale dopo essere andati in svantaggio. Ci abbiamo creduto e alla fine siamo stati premiati. Fortunati? Un po’ sì, però è la ricompensa perchè abbiamo dato tutto e creato tante palle gol. Ora concentriamoci sull’ultima parte della stagione, quella più difficile».

Marco Sau finora è andato sei volte a bersaglio. Poche per uno che nell’ultima stagione in serie B (2011-12) ha realizzato 21 gol con la maglia della Juve Stabia e vinto il premio per il gol più spettacolare della stagione, segnato a “Marassi” contro la Sampdoria.

«Sabato mi sono tornate in mente le nostre sconfitte nella scorsa stagione con Atalanta ed Empoli - spiega il bomber -. Fa malissimo perdere in quel modo, io ne so qualcosa. Sono felice per noi e un po’ anche per me che mi sono sbloccato e spero di segnare ancora. Se poi saranno reti decisive, tanto meglio».

A Modena, soprattutto nel primo tempo, Sau ha fatto più il rifinitore che la prima punta. Si è spesso proposto per ricevere palla, ha creato varchi per gli inserimenti da dietro dei compagni. «Ho fatto quello che mi ha chiesto l’allenatore», il suo striminzito commento. A proposito di Rastelli, il tecnico del Cagliari considera Sau un giocatore fondamentale. «A uno come Marco non rinuncerei mai. Ha avuto tanti problemi fisici e non ha potuto esprimersi al meglio. Adesso sta bene e si vede. Nel finale di stagione darà un contributo importante. Sono felicissimo per il suo gol».

L’attaccante di Tonara ha sofferto per la retrocessione in B. Ma è stato il primo a non voler abbandonare la barca che affondava. Ha giurato fedeltà alla maglia rossoblù e non vede l’ora di festeggiare il ritorno sul palcoscenico più importante del pallone. «La vittoria di sabato è di quelle che hanno un grande peso - conclude -. Credo che ci possa spingere verso il traguardo che a questo punto non è lontanissimo. Dipende tutto da noi. Prima chiudiamo il discorso,

meglio è. Per questo siamo già concentrati sulla gara con lo Spezia, che non sarà facile. Il fatto che vengano da una sconfitta in casa non vuol dire che avremo vita facile. Anzi, è l’esatto contrario. Noi davanti ai nostri tifosi non dobbiamo più sbagliare».

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