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Il Cagliari vince il campionato e Giulini non sta nella pelle: felice e orgoglioso

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Il Cagliari vince il campionato e Giulini non sta nella pelle: felice e orgoglioso

La vittoria a Vercelli per 2-1 con un gol di Marco Sau a 6' dalla fine permette ai rossoblù di chiudere in testa un torneo che dopo un solo anno li riporta nella massima serie. Il presidente e  l'allenatore Massimo Rastelli pensano già al futuro

VERCELLI. Missione compiuta: battendo il Vercelli per 2-1 con un gol di Marco Sau a pochi minuti dalla fine il Cagliari si regala il primo posto nel campionato di serie B. Il gol vittoria arriva a 6' dal fischio finale di questa trionfale stragione che riporta i rossoblù in Serie A dopo un solo anno di purgatorio: il bomber si esibisce in una spettacolare rovesciata che fa secco Pigliacelli e fa esplodere la gioia dei circa cinquecento tifosi sardi sugli spalti. E non solo.

Il presidente Tommaso Giulini è scattato come una molla a fine gara. Ed è andato a festeggiare negli spogliatoi con la squadra. «Per me è una grande emozione - ha detto il presidente del Cagliari -, sono felicissimo, e orgoglioso, il lavoro di tutti è stato premiuato. Nulla ci ha fermato in questa cavalcata, abbiamo fatto progressi anche per lo stadio. Ora bisogna prendere due o tre elementi di categoria, avremo delle risposte a breve ma ci stiamo già muovendo». Tommaso Giulini si è poi soffermato sul Conti Day di lunedì al Sant’Elia. «Sarò in panchina e per una volta - ha concluso - sarò io a fare le scelte e questo mi piace, anche se non è il mio compito».

Massimo Rastelli a fine gara si precipitato sotto la curva occuoata dai tifosi del Cagliari. Ha gioito con loro, li ha ringraziati, ha abbracciato tutti i giocatori per un risultato che ripaga i tanti sacrifici fatti. «Volevamo arrivare primi e ci siamo riusciti - ha esordito -, anche se oggi non è stato facile battere una Pro Vercelli che ha fatto una grande partita. C’è voluta una prodezza di Marco Sau per risolvere una partita complicata. Mi fa davvero piacere che sia stato lui a realizzare la rete che ci ha regalato il primo posto. Siamo nella storia e sia orgogliosi di questo».

L’allenatore del Cagliari è tutto sudato. Nello spogliatoio è stata ancora festa. «Credo che alla fine sia giusto che il campionato lo abbia vinto il Cagliari - sottolinea con orgoglio -. Siamo la squadra più forte e se non avessimo avuto quel calo durato quasi due mesi, credo che il divario sarebbe stato più ampio. Il Crotone è stato un grandissimo avversario, ha disputato una stagione eccezionale, merita soltanto complimenti».

Rastelli non sta nella pelle dalla gioia e aggiunge: «Ringrazio tutti i giocatori, il mio staff, tutti quelli che lavorano col Cagliari, ma soprattutto il presidente, il vice e Capozucca che hanno costruito una squadra così importante».

Si pensa già alla prossima stagione. «E’ chiaro che abbiamo bisogno di riposarci e lo faremo - conclude Massimo Rastelli - ma stiamo pianificando il futuro e ragionando sulle cose da fare. Abbiamo delle idee, ci stiamo confrontano e personalmente non vedo l’ora di affrontare questa nuova avventura. Non è vero che sono a digiuno di serie A. Il campionato lo conosco, ho giocato con Reggina e Piacenza, squadra che dovevano salvarsi. Mi sento pronto e determinato». (r.m.)

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