Sorpresa Neuville, Volkswagen in scia

Latvala e Ogier alle spalle del driver belga della Hyundai

ALGHERO. Attenzione ai belgi. L’avvertimento vale per gli azzurri di Conte impegnati lunedì nell’esordio dei campionati europei contro Nainggolan e compagni, ma vale anche per Sebastian Ogier, leader della classifica del mondiale rally, per Jari Matti Latvala e per chiunque coltivi il sogno di vincere la tappa sarda del campionato iridato. Attenzione perchè dopo i cento e passa chilometri cronometrati di ieri la classifica vede in testa Thierry Neuville e il connazionale Nicola Gilsoul. La loro Hyundai 120 Wrc è la sorpresa della seconda giornata di gara. L’equipaggio belga è partito in sordina poi ha cominciato a spingere sull’acceleratore e dopo aver terminato al secondo posto la speciale numero 3 di Tula ha preceduto tutti sugli sterrati di Castelsardo e sui curvoni della Tergu-Osilo. Un bel colpo completato con una splendida tripletta nelle speciali 7, 8 e 9 del pomeriggio. Dietro la Hyundai i due grandi favoriti della prova sarda: il finlandese Latvala con la Volkswagen Polo Wrc della Motorport e il compagno di squadra Ogier. I due accusano un ritardo ampiamente recuperabile nelle speciali di oggi e di domani ma già abbastanza importate. Latvala paga 11 secondi e qualche decimo, il campione del mondo 40”3. I piloti della casa tedesca si consolano con le vittorie nelle speciali 2, 3 e 6. Quarta posizione per il norvegese Andreas Mikkelsen (sempre coi primi ma mai in grado di piazzare l’acuto), seguito dal connazionale della Ford Fiesta RS WRC Mats Otsberg. E’ invece uscito di scena Hayden Paddon sulla Hyundai New Generation I20 protagonista di un testacoda sulla super speciale di Castelsardo che gli è costato un’infinità di secondi e la rottura di un braccetto di una sospensione. Per lui il rally si fa in salita e il sogno di vittoria è rimandato al prossimo anno.

Per il resto poche sorprese perchè il calore degli appassionati sardi è ormai una certezza, la bellezza dei percorsi non fa più notizia così come l’assenza nelle posizione di vertice della classifica degli equipaggi sardi (ma Dettori è stato comunque bravissimo).

Ieri il rally ha avuto una bella vetrina anche a Sassari che ha messo a disposizione dei piloti il “salotto buono” di piazza d’Italia. Le vetture si sono allineate sul lato di Palazzo Giordano tra due ali di folla e qualche turista sorpreso del trambusto. In piazza, sotto i baffi di Vittorio Emanuele, anche una Lamborghini della polizia stradale e uno schieramento di “vecchie signore” della strada ben felici di offrirsi agli obiettivi delle macchine fotografiche e dei telefonini. Alle 19 la carovana si è rimessa in moto per raggiungere il parco chiuso di Alghero e affidarsi alle mani di meccanisti e gommisti. I piloti sono andati a nanna presto (oggi il via scatterà all’alba) ma il lungomare è rimasto illuminato fino notte fonda per la gioia dei baristi e dei ristoratori della cittadina catalana. Del resto il rally serve anche a questo e se la stagione stenta meno male che c’è il mondiale.

Oggi la gara vivrà la giornata più importate, probabilmente quella decisiva, con una tappa lunga ben 177,70 km cronometrati su percorsi che i piloti conoscono benissimo e gli appassionati pure. Il rally punterà verso la Gallura e il monte Acuto proponendo le speciali di Monti di Alà (km. 22,20) la Coiluna-Loelle (km. 22,39) e la la classicissima di Monte Lerno (km. 44,26). Si tratta di sterrati che hanno fatto la storia dell’automobilismo e che scriveranno

una pagina importante anche oggi. Latvala e Ogier non sono affatti ressegnati a guardare dal basso la Hyndai di Neuville e Gilsoul e annunciano battaglia. Sarà una sfida all’ultimo secondo e c’è da scommettere che sarà difficile trovare posti liberi sui muretti a secco.

Antonio Ledà

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