Cannoni brucia Tilloca per appena un centesimo

Buddusò, grande spettacolo nell’autoslalom valido per il campionato sardo Sessanta i piloti impegnati lungo il difficile percorso intervallato dai birilli

Un’entusiasmante vittoria sul filo dei centesimi di secondo per Giovanni Cannoni (Vst Hayabusa) su Luca Tilloca (Formula Gloria) nello Slalom Città di Buddusò 2016, settima prova del campionato sardo di autoslalom Trofeo Aido Sardegna che al via ha fatto registrare il record di iscritti con sessanta piloti in gara.

Solo l'inezia di un centesimo (2'45”47 contro 2'45”48) alla fine ha assegnato la vittoria a Cannoni nei confronti di Tilloca, nella quindicesima edizione di questa manifestazione organizzata dal Gruppo Motori Tula.

La corsa è stata disputata sullo spettacolare e impegnativo tracciato ricavato sulla strada ss 389 Buddusò-Bitti con partenza dal Km 39,100 e arrivo al Km 42,900. Con i 3800 metri del percorso, con partenza dal centro abitato, intervallati da 14 postazioni di birilli più una variante e due impegnative strettoie.

La gara è vissuta su tre manche intense e appassionanti che hanno regalato ai numerosi appassionati presenti lungo il percorso, uno spettacolo ricco di motivi di interesse con continui cambi al vertice.

L’ittirese Cannoni già dalla prima salita faceva segnare il miglior tempo con 2'48”79 davanti al vincitore della scorsa edizione Angelo Fois (AF 1 Kawasaki), al pilota di casa Francesco Marrone, reduce con la sua rossa Osella Pa 9 AR dalla recente vittoria nell'ultima gara disputata a Tula ma attardato da una penalità che lo portava a 2’57”76. Penalità che beccava pure l’altro grande favorito Tilloca che chiudeva a 3’02”92 preceduto anche da Antonello Marongiu.

Nella seconda manche c’era il riscatto proprio dell’algherese Luca Tilloca che con 2'46”51 balzava prepotentemente al comando con Fois terzo a 2'50”49 , Marrone quarto a 2'51” e più staccato Antonello Marongiu.

Decisiva per tutti si rivelava quindi la terza e ultima manche dove l’ittirese Giovanni Cannoni riusciva a spingere il suo prototipo Hayabusa a 2'45”47 e con Tilloca che rispondeva praticamente con lo stesso tempo, ma con un fatale centesimo in più. E Fois che si migliorava a 2'48”75 legittimando il terzo posto.

Marrone faceva 2’46”77 ma beccava una penalità che lo lasciava al quarto posto.

A

seguito in classifica sono arrivati Giovanni Marzano con 2'56”76, Antonello Marongiu, Gianfranco Usai, Giangavino Dessena, Fabio Angioj, Luca Serra, Giacomo Deroma, Franco Angioj e Fabrizio Marrone (Renault R5 Gtt) primo delle vetture coperte davanti a Bernardo Campus.

Roberto Spezzigu

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