Sassu: buon esordio, ora il Calangianus alzerà l’asticella

L’ottimismo del mister dopo il pareggio con l’Atletico Uri Soddisfatti anche i tifosi: la squadra ha una vera identità

CALANGIANUS. Nessuno vuole illudersi perché si sa, il calcio è sempre imprevedibile. Ma il Calangianus che si è presentato domenica al nastro di partenza del campionato, ha lanciato un bel messaggio subito intercettato dai suoi tifosi. Ci si è convinti che il rinnovato complesso di mister Sassu potrà essere protagonista per qualcosa che non sia solo il traguardo della salvezza.

«Sino a ieri - diceva a inizio preparazione mister Sassu - si lottava per raggiungere la salvezza. Proviamo a sollevare l’asticella? Di poco, ma solleviamola. Ne abbiamo i numeri».

Dopo il pareggio (1-1) nella gara all’esordio al Signora Chiara contro l’Atletico Uri che , con Castiadas e Tortolì, è una delle favorite per la vittoria finale, le parole di mister Sassu hanno una loro attualità. Il Calangianus ha ben convinto gli esigenti tifosi. Dopo le amichevoli, le due gare positive di Coppa Italia con L’Ilva, la squadra (per di più rinnovata al 75%) ha mostrato una sua bella personalità. “Una bella squadra”; “Una compagine che si presenta bene”; “Si vede che c’è la mano del tecnico, ha una sua identità”. Questi i commenti dei tifosi a fine gara che hanno apprezzato davvero il rinnovamento della rosa, la condizione e come ci si muove in campo. Certo, nessuno si illude. Ma la spigliatezza con cui ci si è mossi, come si è affrontata l’assenza di Melino, perno difensivo, la bontà evidenziata dei nuovi esterni bassi Bazzoni e Cardella, il sacrificio di Urgias adattato a centrale ben spalleggiato da un superbo Carboni, la buona scelta di Gancitano in mezzo al campo, il dinamismo di Bruno , l’esperienza di Desoldato e Pulina davanti ove il baby Mossa, un 99, ha mostrato di saperci fare, fa ben sperare. E allora se proprio non si è ingannati dalle apparenze è impossibile non fare i complimenti a chi ha scelto le nuove pedine.

C’è la speranza che i giallorossi si faranno rispettare in ogni campo.«Magari già domenica a Valledoria saremo smentiti - dice il giovane mister Sassu, trainer fatto in casa che ormai deve aver convinto anche l’ultimo scettico -, ma aver affrontato a

testa alta la compagine di Cirinà, averla contrastata con personalità senza alcun timore reverenziale (e nessuno avrebbe potuto dir niente se si fosse vinto) ci fa guardare avanti con ottimismo. In panchina poi scalpitano Tusacciu, Senes, Corongiu e speriamo di recuperare al più presto Melino».

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