Il Sorso vince e va avanti Eliminato il Castelsardo

Coppa Italia, i rossoblù si illudono dopo la rete di Farina in avvio di ripresa Reazione dei biancocelesti che ribaltano la gara con Bonetto (rigore) e Cubeddu

SENNORI. Al termine di un incontro durato 104 minuti il Sorso si aggiudica il passaggio agli ottavi di finale della Coppa Italia di Promozione. Le motivazioni sono diverse: le continue e lunghe interruzioni di gioco per ammonizioni ed espulsioni con inutili perdite di tempo; poi alla fine la gara è stata abbastanza corretta. La formazione di Muroni ha avuto un avvio positivo palesando subito la volo tà di rifarsi della sconfitta dell’andata (2-1) con la quale i biancocelesti hanno ipotecato la qualificazione. Il Sorso sul neutro di Sennori (in tribuna giganteggia uno striscione polemico “in esilio al Basilio”) privo di diversi titolari ha schierato diversi giovani fra cui un ragazzino di non alta statura, Gabriele Cubeddu, che in appena 18 minuti di presenza in campo (è uscito per infortunio) ha segnato il gol della vittoria e caricato all’inverosimile i compagni già rimasti in dieci. E’ un evidente segnale che l’organico del Sorso è buono se viene sommato ai nuovi arrivati Schieda, Tribuna e Gianni.

La partita comunque si è giocata inizialmente all’insegna della prudenza limitata ad una conclusione nel primo tempo di Fenu con deviazione di testa che Esposito ha intercettato in tuffo. Di ben altro tenore è la ripresa nella quale emerge l’ottima condizione fisico-atletica dei rossoblù ospiti, che subito dopo un’ora di gioco (62’) centrano il bersaglio su calcio di punizione dal limite per fallo di Bonetto. Il pallone calciato da Farina supera la barriera e si infila sotto l’incrocio dei pali. Imparabile. Subito dopo il Sorso rimane in dieci per l’esplusione di Manca e rischia grosso, finchè al 74’ Saba si fa largo in area avversaria e viene messo già da Oggiano. Il rigore battuto da Bonetto vale la parità. All’83’ la svolta: Domenico Saba scaraventa dal versante destro del campo un pallone e Mereu corregge colpendo la traversa; il pallone viene raccolto da Cubeddu che di testa mette nel sacco la rete del vantaggio romangino.

Quindi

l’infortunio di Cubeddu che provoca confusione e ulteriore perdita di tempo, nonchè l’espulsione di mister Leoncini. Quindi l’arbitro è costretto al lungo recupero nel corso del quale non succede niente di particolarmente importante e il punteggio non cambia più.

Germano Nurchis

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