Taloro Gavoi e Bosa preferiscono non farsi del male

Solo qualche sprazzo di bel gioco in una gara noiosa Serio infortunio alla spalla per il difensore ospite Cesari

GAVOI. Pareggio con brivido tra Taloro Gavoi e Bosa, in una partita che entrambe le squadre hanno interpretato con pigrizia. Salvo dare fuoco alle polveri improvvisamente, ravvivando l’entusiasmo negli spalti, placidi nel godersi una giornata simil primaverile. Durante la gara ha destato forte preoccupazione l’infortunio subito da Cesari. Il forte difensore del Bosa, in uno scontro fortuito di gioco, è caduto male infortunandosi seriamente alla spalla. Il direttore di gara ha interrotto subito la partita per cinque minuti; dopo le prima cure dei medici di campo, è stata fatta entrare l’ambulanza del locale volontariato che ha trasportato Cesari a Nuoro. Le sue condizioni non destano particolari preoccupazioni, anche se la ripresa sarà lunga.

A inizio partita è stato osservato un minuto di silenzio alla memoria di Francesco Marchi, noto Cecciolino, storico portiere del Taloro venuto a mancare improvvisamente a causa di una breve malattia.

Nei primi minuti il Taloro sembra dominare. All’8’ occasione per i rossoblù di casa: dopo batti e ribatti, tirano prima Roberto Mele e poi Pinna, con il pallone che danza sulla linea di porta ma non la varca. Al 18’ ancora Mele protagonista: ruba palla e passa per Boi, il cui tiro lambisce il palo. Al 23’ ancora Taloro in avanti; il capitano Mele si ritrova solo davanti al portiere, riceve palla, si gira ma al momento del tiro, Pischedda libera. Al 27’ primo assalto del Bosa, con i fratelli Carboni che mettono, in difficoltà la difesa; al tiro giunge Roberto, ma Romano Marchi para. Al 37’ rasoiata di Boi su punizione e palla radente sul palo. Al 42’ l’infortunio di Cesari che esce tra gli applausi. Al 50’ grande occasione del Bosa, con Dettori che calcia a fil di palo. Secondo tempo, Pinna su punizione, Piras si tuffa e para in due tempi. Fino al 70’ supremazia del Bosa, con numerose occasioni, che però vanificano con incredibili errori davanti a Marchi. Al 71’ Piras vola a deviare sul neo entrato Fasano. All’80’ azione iniziata da Pinna, palla a Fasano, tira Sedda e palla fuori di poco. Al 82’ è il Bosa a diventare pericoloso con Dettori che sfiora

il palo. Al 87’ palla di Zedda per Pinna all’altezza del dischetto del rigore e liscio clamoroso. Al 90’ a partita ormai terminata Massida, prende palla e, indirettamente, serve il falco Carboni, che si presenta davanti a san Romano Marchi che smanaccia in corner.

Giovanni Melis

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