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Finita l’avventura rossoblù di Misiti

La Torres è alla ricerca di un nuovo allenatore, la scelta sembra fatta ma la trattativa non è ancora chiusa

SASSARI. Ore contate per Giuseppe Misiti. L’allenatore della Torres non ha perso la fiducia della società ma è considerato troppo giovane e inesperto per portare a termine la missione - quasi impossibile - di salvare la squadra dalla retrocessione. Il mister tornerà ad allenare la formazione juniores (da dove era arrivato dopo il licenzianto di Guglielmo Bacci) e lascerà la prima squadra in mani più esperte e disincantate. Quali? Ieri notte ballavano almeno quattro o cinque nomi ma non è arrivata la fumata bianca attesa dai tifosi e promessa dalla società. C’à stato un tentativo con Bernardo Mereu, che ha declinato l’invito perchè già tesserato con la Figc regionale come coordinatore delle rappresentative sarde, ed è circolato anche il nome di Gianluca Festa che però non considera conclusa a sua esperienza in Inghilterra. C’è stata una avance anche con Archimede Graziani, un tecnico che ha già allenato in Sardegna, ma che non sarebbe arrivato solo. Il no della società è stato sofferto ma inevitabile considerato lo stato delle casse rossoblù.

Di fatto il gruppetto che sta portando a termine l’operazione (Vittorio Tossi, Antonio Carboni, Salvatore Sechi e il presidente Piraino) è rimasto barricato nella sede sociale di via Romita fino a tarda sera con i telefoni roventi e un paio di soluzioni che si riduranno a una nelle prossime ore. Il prescelto dovrà accettare una scommessa difficile e non avrà nè tempo nè la possibiltà di scegliersi i giocatori. La squadra ormai è fatta e la salvezza dipenderà solo dai risultati del campo. A cominciare da quello di domenica a San Teodoro.

Misiti aveva già capito, dopo la sconfitta con il Muravera, che la sua avventura era arrivata al capolinea, ma fino a ieri ha svolto il suo lavoro con l’impegno di sempre cercando di non far pesare il dispiacere alla squadra. Oggi l’esonero gli verrà comunicato ufficialmente poi dipenderà da lui se restare alla Torres come allenatore della juniores o tornare nella sua Sicilia. «Misiti gode ancora della nostra fiducia – ha fatto sapere la società –, ma stiamo facendo uno sforzo per cercare di salvare la stagione e riteniamo che vada data una scossa alla squadra. Il cambio di panchina può essere utile perchè porteremo a Sassari un mister esperto che sa che cosa rischia e che dovrà aver voglia di rimettersi in gioco. Ci serve una persona così e non vogliamo sbagliare. Speravamo di chiudere la trattativa ieri ma non la tireremo troppo per le lunghe».

L’impressione è

che la scelta sia già fatta e che l’annuncio sia solo questione di ore. Il nuovo mister avrà due giorni per vedere in faccia i giocatori poi sarà già battaglia. A San Teodoro è obbligatorio fare punti e sette giorni dopo c’è il derby col Latte Dolce. Un motivo per non perder tempo.

A.L.

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