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La “vecchia fiamma” Logan spegne la Dinamo ad Avellino

L’uomo del triplete e l’altro ex Green rintuzzano sempre i tentativi sassaresi di rimonta Non bastano Lydeka e Stipcevic, il secondo posto a questo punto si fa sempre più lontano

INVIATO AD AVELLINO. Mai fidarsi dei vecchi amori, tanto meno quelli feriti, che fanno giri immensi e quando ritornano sanno fare molto male. David Logan e Marques Green mettono al tappeto la Dinamo nell’anticipo dell’ottava giornata di ritorno della serie A. La Sidigas Avellino vince 77-65, stacca momentaneamente Venezia - oggi in campo contro Torino - e quasi definitivamente i biancoblù di Federico Pasquini, sempre in piena zona playoff ma ora a 6 punti (virtualmente 8, con lo 0-2 negli scontri diretti) dalla piazza d’onore con 7 gare ancora da giocare.

Tremenda vendetta. La rincorsa del Banco al secondo posto si chiude con tutta probabilità al minuto 35’ della sfida del Pala del Mauro: dopo essere risalita dal -12 al -1, e con l’inerzia del match a proprio favore, la squadra sassarese non è riuscita a dare la spallata per prendere in mano il match. Anzi, dopo due grandi difese, la Dinamo ha scoperto il fianco a Marques Green (sassarese ai tempi della prima coppa Italia, ieri migliore in campo) che ha infilato una tripla da un quintale. A seguire, 5 punti di fila di Logan, andato via la scorsa estate dopo un lungo tira e molla, hanno ricacciato definitivamente indietro i biancoblù, che negli ultimi 6’ di gara hanno segnato appena 2 punti. Sono le giocate più importanti di un match in cui i due ex, insieme a Randolph, hanno fatto la differenza.

Partenza falsa. Avellino si presenta senza Ragland ma Sacripanti ripesca Cusin, altro ex, dato per infortunato alla vigilia. Nel primo tempo la differenza è quasi tutta nelle percentuali da fuori, con Avellino che fa 6/7 nel primo quarto (1/6 la Dinamo), mentre nel secondo periodo i padroni di casa spadellano (0/7) mentre i sassaresi fanno 2/4 ma anche 7/9 da 2. In tutto questo, il grande avvio di Logan (10 punti nei primi 10’, con Bell che non ci capisce nulla) consente alla Sidigas di arrivare alla prima sirena sul +11 (26-15). Il gioco si sposta nelle aree colorate, con Lawal e Fesenko che si prendono a sprangate, ma la differenza la fanno le palle perse banalmente, che permettono alla Sidigas di volare a +12 (32-20) grazie a due appoggi facili facili in contropiede.

La vera Dinamo. La zona ordinata da Pasquini dà i suoi frutti e 5 punti di fila di Savanovic riportano i biancoblù a -7 (32-25 al 13’). Fesenko in area è un osso durissimo, ma le percentuali irpine si abbassano e la regia di Stipcevic è lucidissima. Si riaccende Lacey, che con una tripla incredibile sui 24” e un canestro da centro area riporta la Dinamo a -2 (38-36) e al riposo si arriva con il match assolutamente aperto: 40-36. Il Banco riparte dalla difesa, una tripla di Stipcevic vale il -3 (42-39) ma gli errori in attacco sono troppi, così Avellino attende il suo momento e piazza un break di 7-0 per il nuovo +10 (49-39). La Dinamo però resta pienamente nel match con la testa: Lydeka prende le misure su Fesenko, Stipcevic trova la tripla e due guizzi di Lacey fanno 9-0 per i sassaresi, che risalgono a -1 (49-48) a 4’52".

Il colpo resta in canna. Lawal fallisce il canestro della parità a quota 56 e sulla terza sirena Randolph inventa la tripla del 59-54. La battaglia sale di tono, Lydeka e Stipcevic confezionano il -1 ( 64-63 a 6’12” dalla fine con Lydeka). A prendere in mano il match

manca un tanto così, ma Green e Logan affondano il colpo nel momento di maggiore sforzo della Dinamo, che negli ultimi 6’ segna appena 2 punti e vede gli irpini volare via sino al 77-65 finale. David e Marques salutano, certi amori non finiscono, ma amici mai.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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