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Basket, la Dinamo Sassari ora sogna il secondo posto

Tre turni alla fine della regular season, Venezia (fra 2 giornate a Sassari) ha 4 punti di vantaggio ma può essere raggiunta

SASSARI. La volata playoff è lanciata e la Dinamo è in prima fila a farsi largo con i gomiti per affacciarsi sulla seconda fase dal balconcino migliore. Dopo la vittoria casalinga di sabato nell’anticipo prepasquale su Capo d’Orlando i biancoverdi sono in quarta posizione con 32 punti e ormai certi di essere dentro.

Solo Brindisi, nona, fra le inseguitrici potrebbe raggiungere il team di Pasquini con l’1-1 e la differenza canestri a favore sui sassaresi, che però sono in vantaggio su tutte le squadre che la seguono e hanno il 2-0 su Trento, Pistoia e Reggio Emilia. Questo se la Dinamo dovesse perdere tutte le ultime tre partite.

Caccia aperta. L’intenzione però è quella di vincerle tutte e tre, e allora sì che la prospettiva diventa allettante. Insieme alla Dinamo c’è Reggio (superata però negli scontri diretti), più in alto Avellino (34 punti) e Venezia (36), seconda. Milano (42) è imprendibile per tutti. In teoria un secondo posto sassarese è possibile.

Sognare si può. Il confronto più difficile è con Avellino, che ha il 2-0 sulla Dinamo e un calendario non difficile. Nell’ordine a Capo d’Orlando, in casa con Caserta e a Trento. Più impegnativo il percorso di Venezia, che ospita una Varese in gran forma (7 vittorie nelle ultime 8), poi fa visita alla Dinamo, che all’andata ha vinto in Laguna, e chiude in casa di un Brindisi che dopo aver battuto Milano vuole fortissimamente i playoff. La condizione è comunque una e una sola, anzi tre: se la Dinamo vuole migliorare la sua posizione deve vincere sempre, tutte e tre le sfide.

In positivo. La Dinamo brillante che viene da 11/15 vittorie, delle quali le ultime quattro consecutive, può riuscirci. Superato il possibile rischio di choc per l’assenza forzata di Trevor Lacey grazie alla compattezza del gruppo e a un Josh Carter adesso produttivo, ha la qualità e la quantità per vincere la prossima a Torino (fuori dai giochi playoff), per battere Venezia al PalaSerradimigni e per passare all’ultima sul campo di Caserta, cui basta un solo successo per mettere in cassaforte la salvezza.

In negativo. Per riuscirci però la Dinamo deve superare alcuni limiti di questo periodo, in particolare la sua discontinuità nell’arco della stessa partita. C’è cascata anche contro Capo d’Orlando, viaggiando sull’altalena dal -12 al +8 al +1 a troppo poco

dalla fine. Può essere un effetto rimbalzo dovuto al fatto di aver dovuto cambiare ritmo dopo tre quarti di stagione giocati col doppio impegno campionato-Coppa ma un assestamento va trovato, in attesa di recuperare Lacey e in previsione playoff, quando si tornerà a non poter più rifiatare.

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