Vela, Andrea Mura sempre al comando nell’inferno dell’Ostar  

Vento di Sardegna ha retto bene al mare forza 8 e ad alcuni incidenti alla barca. Il velista cagliaritano è deciso a bissare la vittoria di quattro anni fa a Newport

CAGLIARI. Dopo una settimana di navigazione, Andrea Mura è sempre al comando della Ostar, la traversata atlantica in solitario salpata da Plymouth, Inghilterra, per far rotta verso Newport Rhode Island, Stati Uniti.
A bordo di Vento di Sardegna, lo skipper cagliaritano è riuscito a superare la pericolosa depressione islandese, dopo aver doppiato il punto di bassa pressione del ciclone a nord, che ha tenuto alla sinistra, per poi fare una rotta speculare verso sud. È stata una strategia che lo porterà con venti più favorevoli e velocità sostenuta dritto verso Newport. Lo stesso porto dove Andrea Mura, quattro anni fa e dopo 17 giorni e 11 ore, tagliò per primo il traguardo, entrando così nella storia della leggendaria Ostar.

L’Ostar è una regata difficile e davvero impegnativa, che non si è smentita anche in questa edizione, regalando pure ieri condizioni meteo infernali, con mare forza 8 che ha causato alcuni danni (per fortuna non compromettenti) a Vento di Sardegna L’antenna Vhf in testa all’albero maestro è stata sradicata, un’onda ha letteralmente piegato un candeliere in titanio, un’altra ha sfondato la famosa capotta che fino ad ora aveva garantito temperature accettabili al velista cagliaritano, oltre all’assenza di mare in faccia. Mentre Andrea Mura continua a resistere, alcuni giorni fa le condizioni terribili dell'Atlantico hanno fatto vittime illustri, causando il ritiro del polacco Andrzej Kopytko, del francese Christophe Dietsch e del portoghese Ricardo Diniz.

Intanto, nelle ultime ore, la situazione meteo-marina sembra migliorata, ma l’imbarcazione continua a sbandare e il vento si mantiene teso. Finora nessuno partecipante nella Ostar si era mai spinto oltre il 58° parallelo nord dove le notti sono bianche, il mare colore antracite e dove il sole è praticamente assente con temperature bassissime. È una “terra di nessuno” tra l’Islanda e la Groenlandia, dove i pericoli sono rappresentati oltre che dalle condizioni meteo proibitive, anche dalle balene e dagli iceberg. Ma il navigatore sardo al timone di Vento di Sardegna è quasi obbligato a rischiare, visto quant’è deciso a bissare il successo del 2013. «Ma, superati questi step - scrive Andrea Mura nel suo diario online di bordo - ci saranno poi due grosse depressioni in formazione durante l’avvicinamento

verso Newport. Sarà importante riuscire ad aggirarle per evitare i venti contrari».

È possibile seguire la regata Ostar con il tracking ufficiale ( http://yb.tl/rwyc_transat2017 ), e anche attraverso un’app gratuita.
 

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