Ostar 2017, Andrea Mura riprende la sua epica navigazione per entrare nella leggenda

Lo skipper sardo naviga in testa verso il traguardo di Newport. Ma gli ultimi impressionanti video pubblicati sul canale Youtube di Vento di Sardegna fanno capire che cosa ha dovuto affrontare nella difficilissima competizione in solitario tra Europa e Stati Uniti

SASSARI. Se volete capire che cosa è un'impresa epica guardate il video #11 del diario di bordo di Andrea Mura che con Vento di Sardegna, dopo un secondo lunghissimo stop per riparare la barca massacrata da venti fino a 50 nodi e onde alte come un palazzo di tre piani, ha finalmente ripreso la rotta verso Newport - ora distante circa 370 miglia nautiche - dove tra  due giorni dovrebbe concludere la sua incredibile e leggendaria cavalcata sulle onde dell'Oceano Atlatico.

Lo skipper sardo ha ancora un vantaggio di poco inferiore alle 600 miglia sui concorrenti più vicini e, salvo nuovi imprevisti, vincerà la sua seconda Ostar. Un'edizione che sarà ricordata tra le più dure e impressionanti nella storia della regata nord atlantica in solitario. Basta dire che della ventina di barche partite il 29 maggio da Plymouth (Gran Bretagna) - tra ritiri, affondamenti e salvataggi in mezzo alla tempesta - solo una su tre è ancora in navigazione verso il traguardo nel Rhode Island.

Eccolo qui il video #11. Fa paura anche seduti davanti al computer:

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Alla fine di ogni sequenza del suo splendido diario di bordo, Andrea Mura saluta sempe con un "ciao" gentile e sorridente. Tranne che in quest'ultima e lo si può perdonare: aveva altro da fare. E da temere.

In mezzo a quel terrificante spettacolo della natura causato dall'ultima profonda depressione incontrata sulla sua rotta, il suo open 50 è sballottato come un guscio di noce su cui si abbattono tonnellate di acqua di gelida. Per ore e ore. E tutto ad alcune centinaia di miglia dalla costa canadese.

Andrea Mura e Vento di Sardegna ce l'hanno fatta. Ma la tempesta ha lasciato il segno.

Lo skipper sardo è stato costretto a due lunghissime soste per le riparazioni. La prima nella baia di Halifax, la seconda qualche decina di miglia più a sud dopo aver ripreso la navigazione una prima volta. In tutto, oltre 24 ore si stop durante le quali centinaia di appassionati di vela, in Sardegna e non solo, hanno trepidato davanti ai computer e alle mappe online che danno in tempo reale la posizione delle barche .

Oggi, 13 giugno, alle 13,30 ora italiana, dopo qualche tweet intermedio per rompere la tensione, l'annuncio dello staff che cura gli account social di Vento di Sardegna: Andrea è di nuovo in gara.

Dopo che per tutte quelle lunghissime ore di sosta ha fatto il meccanico, l'elettricista e chissà che altro, Andrea Mura scivola veloce con la sua barca nel mare davanti alla Nuova Scozia, come dimostra la scia celeste assegnata sulla mappa del tracking a Vento di Sardegna.

Non è ancora finita, però. Prima di tagliare il traguardo c'è ancora tanto da faticare: i venti sono contrari e bisogna navigare di bolina.

Poi Andrea Mura sarà nella leggenda della vela mondiale.

Ecco il comunicato pubblicato sulla pagina Facebook di Vento di Sardegna:

Ed ecco l'intero diario di bordo pubblicato sul canale youtube di Vento di Sardegna:

Ecco, infine, le immagini della partenza di Andrea Mura e Vento di Sardegna da Cagliari in direzione Plymouth lo scorso 22 aprile

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