Chiara Obino ci riprova «Voglio un nuovo record»

Il 2 settembre l’apneista cagliaritana proverà a riprendersi il primato del mondo Dopo il -81 metri ottenuto lo scorso anno, ora l’obiettivo è superare quota -84

CAGLIARI. Vuole tornare ad essere la donna più profonda del mondo Chiara Obino, 41 anni, cagliaritana, che in una mattina di settembre del 2016 aveva conquistato nelle acque siciliane di Ustica il record mondiale di apnea in assetto costante con pinne, riportando il cartellino in superficie a -81 metri. Un primato, quello conquistato dall’atleta portacolori della Società Blueworld, che recentemente è stato superato dalla colombiana Sofia Gomez, la quale ha raggiunto nell’isola caraibica di Dominica -84 metri di profondità.

«Il record mondiale voglio riprenderlo nella mia terra, nel Golfo degli angeli – dice l’apneista sarda –, nell’Area della Marina Protetta di Capo Carbonara-Villasimius, un mare che assicura condizioni ottimali: grande visibilità, acque limpide e abbastanza calme. Sogno di fare il bis, mi sto allenando ormai da mesi per raggiungere questo importante obiettivo».

Villasimius, che oltre vent’anni fa aveva incoronato più volte Umberto Pellizzari (con -110 metri conquistò nel 1995 i primati mondiali nell’assetto variabile e con -131 metri nell’assetto variabile no limits.), farà da scenario nel prossimo mese di settembre a due competizioni internazionali. Il 2 settembre è in programma l’Open Cmas, la manifestazione più importante, quella che darà l’occasione a Chiara Obino di riappropriarsi del titolo iridato ottenuto un anno prima a Ustica: «A Villasimius, vorrei tentare di conquistare il record del mondo con due pinne – afferma la campionessa cagliaritana –, la maniera con cui tutti vanno in mare, che unisce tutti gli appassionati anche i non agonisti. Nell’appuntamento di settembre vorrei tentare anche di migliorare il record con mono-pinna, un attrezzo molto tecnico, diverso dalle due pinne, che senz’altro trova più consensi e regala più entusiasmo agli appassionati».

Un mese, quello di settembre, dedicato all’apnea, alle immersioni, che abbraccerà tutto il Golfo degli Angeli. Dopo il primo appuntamento internazionale che vede in palio i tentativi di record mondiali con due pinne e monopinne, è in programma sempre a Villasimius (8-9-10 settembre) il Trofeo Profondamente Sardegna “Memorial Fabrizio Accorte”, mentre una settimana dopo (15-16-17) Cagliari ospiterà i campionati italiani assoluti di apnea ai quali parteciperà anche la nazionale. Sogna di riuscire a superare i cento metri, Chiara Obino, prima donna non professionista (alla grande passione per l’apnea
accomuna la professione del dentista) capace di raggiungere i -81 metri: «Sotto il mare è tutto diverso – dice la regina degli abissi –, è un mondo ovattato, dove si provano sensazioni fisiche ed emotive particolari, al di là dei record da raggiungere».

Sergio Casano

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