La vera sorpresa tra i velocisti è Moro

Ritorna in pista il nuorese della Delogu frenato sul più bello da un incidente

NUORO. È stato lui la vera sorpresa dello sprint sardo della stagione 2017 dell’atletica leggera: si tratta del nuorese Antonio Moro, atleta classe 1997 cresciuto da ragazzino nella società per la quale gareggia tutt'ora, la Delogu. Solo un bruttissimo incidente, per fortuna poi recuperato in tempi e condizioni migliori di quanto inizialmente previsto, lo ha bloccato proprio quando aveva la giusta occasione per mettersi in mostra anche a livello nazionale.

Ma Moro ha vissuto un'annata agonistica davvero straordinaria, stracciando tutti i primati personali. Lo ha fatto sin dalle prime prestazioni invernali nelle gare indoor, dove aveva fatto segnare 6”91 nei 60 metri, per poi proseguire nella stagione outdoor, dove ha centrato il record sardo degli 80 metri con 8”71 ( togliendolo a un nome importante della velocità isolana come Nicola Asuni) per poi far segnare i nuovi personali dei 100 metri con 10”62 (tempo che lo ha consacrato il nuorese più veloce di sempre, togliendo questo primato a Nicola Carta) e 10”52 ventoso; quindi anche nei 200 con 21”90 (21”72 ventoso). Niente male per uno che partiva dai personali di 11”04 e 22”91: su di lui in pochi avrebbero scommesso che sarebbe stato il grande protagonista della velocità sarda 2017.

«Sinceramente neanche io mi aspettavo di riuscire a correre su questi tempi – dice l'atleta nuorese rientrato nel capoluogo della Barbagia da Cagliari, dove studia all'università e che ieri si godeva le vacanze al mare a Capo Comino –. Tanto meno mi aspettavo di essere il velocista sardo più forte di questa stagione».

Rientrato alle gare a fine luglio a Genova nella prova della rappresentativa sarda ha dimostrato di aver completamente superato il bruttissimo incidente ai campionati italiani junior-promesse di Firenze avvenuto ai primi di giugno: aveva urtato un avversario cadendo pesantemente. Cosa ricordi di questo incidente e hai qualche rimpianto visto il tuo inizio di stagione? «Stavo provando delle accelerazioni in partenza e mi son procurato una frattura della mascella e un trauma cranico – dice Antonio Moro – . Ora è tutto superato e mi sto allenando regolarmente. Vediamo cosa potrò fare a settembre. Qualche rimpianto, per i campionati italiani under 23, considerato che stavo
bene, sicuramente c'è. Ai tricolori di categoria avrei potuto dire sicuramente la mia, visto che Carrieri, che è arrivato terzo, lo avevo battuto più volte. Peccato, è stata un'occasione persa ma sono al primo anno di questa categoria e spero di rifarmi in seguito».

R.Sp.

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