La mission di Pavoletti: oscurare Borriello

Domenica a Ferrara Spal-Cagliari: di fronte presente e passato della squadra rossoblù

CAGLIARI. Marco Borriello ha indossato talmente tante magliette che forse non si emozionerà. Ma giocare contro il Cagliari, squadra a cui aveva giurato amore eterno, con la quale fino a qualche mese fa voleva chiudere la carriera, non lo lascerà indifferente. Non sarà solo un match contro ex compagni, ma soprattutto un faccia a faccia con Leonardo Pavoletti, il bomber che la società rossoblù ha scelto per sostituirlo. Una sfida nella sfida che coinvolge due giocatori con caratteristiche simili, di cui una alla fine della carriera, l’altro (Pavoletti) nel pieno della maturità avendo esordito in serie A molto tardi, quando aveva 25 anni. Quest’ultimo ha la lotta nel sangue, è deciso a non far rimpiangere chi lo ha preceduto, dimostrare che il presidente Tommaso Giulini ha speso bene i suoi soldi quando ha deciso di puntare su di lui.

Polemiche. L’addio di Marco Borriello non è stato indolore. È arrivato quando nessuno se lo aspettava e dopo che l’attaccante aveva speso parole al miele per il club e verso un tecnico (Rastelli) col quale il rapporto è stato tormentato. Parole non proprio gentili sono volate tra lui e il patron, che lo ha accusato di essere andato via per soldi. Borriello ha risposto e non ha usato termini carini, ma Giulini ha preferito chiuderla lì. Intelligentemente non ha replicato, evitando così di infilarsi in una polemica sterile e inutile. Così come nessuno ha creduto alle parole di Borriello che ha parlato di mancanza di stimoli. Se un giocatore non li ha, un mese prima non firma un contratto per un anno, con opzione per il secondo, dicendo che ha la Sardegna nel cuore. È evidente che i rapporti si sono logorati. Dividere le strade è stato un bene per tutti.

Caratteristiche. Se Borriello è un giocatore statico ma abile a smarcarsi e scaltro in area, Pavoletti è forse più forte fisicamente, sta sempre nel vivo del gioco, difende come pochi la palla e i suoi movimenti consentono gli inserimenti da dietro. La gara di domenica col Crotone è stata l’antipasto dei vantaggi che potranno avere Sau e Joao Pedro, calciatori che vanno a nozze se gli viene data la possibilità di attaccare gli spazi. Leonardo Pavoletti ha anche molta confidenza con il gol. Se andiamo a scorrere i numeri pubblicati in alto, ha segnato in carriera una quindicina di reti in meno di Borriello ma con quasi cento presenze complessive in meno. Un dato importante, la conferma che l’ex Napoli e Genoa ha le potenzialità per spostare gli equilibri nella lotta per la salvezza.

Faccia a faccia. La carriera di Borriello parla da sola. È un giocatore longevo che a 35 anni riesce ancora
a essere protagonista. Il Cagliari auspica che non lo sia domenica prossima e probabilmente gli metterà contro l’amico Fabio Pisacanne, un “mastino” che non fa sconti. Nemmeno a Borriello col quale ha trascorso insieme una parte delle vacanze.

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