In campo a 45 anni: "La pensione può aspettare: lo devo ai tifosi"

Andrea Piccarreta rimette le scarpette da calcio: «È il mio grazie a Muravera che mi è stata vicina in un momento durissimo»

MURAVERA. Nonostante avesse deciso di appendere le scarpe al chiodo per limitarsi a fare il direttore sportivo e dare una mano durante gli allenamenti a Luis Oliveira non ha resistito alle sirene del pallone. Andrea Piccarreta, nato a Genova il 15 novembre 1972, è sicuramente il veterano dei campionati sardi e con molta probabilità anche di quelli nazionali. «Quando oramai ero convinto di aver concluso per raggiunti limiti di età (fra meno di due mesi compirò 45 anni) l’attività agonistica – racconta – sono stato “costretto” a rimettermi in gioco e a scendere in campo perché la rosa del Muravera è ancora incompleta a causa delle vicissitudini provocate dal mancato ripescaggio in serie D».

Andrea Piccarreta sta calcando i campi di calcio da oltre trentacinque anni. Durante la sua lunga carriera, regista nato, si è adattato a giocare in tutti i ruoli, dalla difesa, al centrocampo, all’attacco, a seconda delle necessità. Cresciuto nelle giovanili del Genoa, la squadra che attualmente tifa e che ha sempre nel cuore, ha giocato con la Sanremese (C2) e la Pegliese (serie D). Nel 1991 si è arruolato nell’arma dei carabinieri. Alla conclusione della scuola di formazione è stato trasferito in Sardegna. Nell’isola ha giocato col Muravera, il San Vito, il Dolianova, il San Nicolò Gerrei e il Castiadas. Nel 2006 ha frequentato a Tortolì un corso di allenatore di calcio e ha conseguito con pieni meriti il patentino di allenatore di base Uefa B. Ha successivamente fatto il mister e il giocatore con il Castiadas (Eccellenza) il San Vito (Prima categoria), il Porto Corallo (Eccellenza) ancora il Castiadas (in serie D), e poi il il San Vito (Seconda categoria).

Una lunga carriera durante la quale ha segnato decine di reti e conquistato diverse promozioni. Indomabile e indomito trascinatore tutte le volte che è sceso in campo non si è mai risparmiato. «Ho accettato di buon grado e con entusiasmo di fare il direttore sportivo del Muravera – spiega Piccarreta – perchè devo molto alla gente del paese dove vivo che mi è stata vicina quando è tragicamente scomparsa mia figlia. Questo è il modo per ringraziare e per provare a non pensare, almeno per 90 minuti, a quello che mi è accaduto».

Dove può arrivare il Muravera?

«Siamo ancora in rodaggio e la squadra è incompleta - ammette Piccarreta-. Ci occorrono un portiere, un centrale di difesa, un attaccante di esperienza e almeno un altro fuoriquota di qualità. Purtroppo le disponibilità finanziare sono limitate. Ci auguriamo che al più
presto arrivino i transfert dei tre giocatori belgi con i quali abbiamo trovato un accordo. Nonostante la falsa partenza sono sicuro che faremo un buon campionato e che regaleremo ai tifosi molte soddisfazioni. Il mio pensionamento, per ora, è rimandato».

Alessandro Bulla

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