Il fratello Matteo a casa durante la gara: «150 pulsazioni e la musica che ascoltiamo»

La Florida è lontanissima e la distanza fa salire ancora di più l’adrenalina di chi da casa ha ben più di un motivo per tifare e poi per esultare di fronte all’argento mondiale di Stefano Oppo. Di...

La Florida è lontanissima e la distanza fa salire ancora di più l’adrenalina di chi da casa ha ben più di un motivo per tifare e poi per esultare di fronte all’argento mondiale di Stefano Oppo. Di fronte allo schermo per guardare in streaming la finale c’è il fratello maggiore Matteo. Racconta i suoi sei minuti e una manciata di secondi di passione senza i remi in mano: «Credo di aver avuto 150 pulsazioni al minuto per quanto fossi seduto davanti allo schermo, più o meno come un pilota di Formula Uno davanti al semaforo della partenza. Ho eliminato l’audio e la telecronca di sottofondo perché un po’ scaramanticamente ho ascoltando la playlist musicale che Stefano ascolta prima della gara. Del resto io e lui abbiamo una grande feeling e gusti
musicali identici. Così le canzoni e il ritmo diventano il mezzo che, vista la distanza che ci separava, mi ha fatto mantenere il contatto con lui». Storie di sensazioni e di medaglie che è bello sentire un po’ anche proprie, perché in fondo questi sono affari di famiglia. (e.c.)


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