Il San Teodoro: troppi errori arbitrali

In campo anche il sindaco della cittadina gallurese: «Meritiamo più attenzione»

SAN TEODORO. C'è molto rammarico in casa San Teodoro per la sconfitta con il Rieti, maturata a seguito di una decisione arbitrale che ha lasciato l'amaro in bocca in casa gallurese. E a difesa della squadra arrivano anche le parole del sindaco della cittadina gallurese, Domenico Mannironi. «Purtroppo queste situazioni negative si ripetono ormai da diverse gare e quella con il Rieti è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Si tratta di un episodio eclatante, con il collaboratore che sbandiera un fuorigioco e l'arbitro che invece lascia proseguire l'azione decretando poi un calcio di rigore che ha radicalmente cambiato volto alla partita. Così vengono falsate le gare e viene a mancare il corretto spirito sportivo».

«Il San Teodoro – ha continuato il sindaco – chiede alla Federazione di poter giocare alla pari con le altre formazioni, secondo le regole e i principi sportivi. Ma se viene a mancare l'equità diventa difficile se non addirittura impossibile competere alla pari con le altre squadre del campionato di serie D. Non chiediamo favoritismi di sorta, ma non vogliamo più subire beffe o danni, perchè la dirigenza e il paese – conclude il sindaco – stanno facendo sacrifici importanti e meritano un po’ di attenzione».

La protesta del San Teodoro arriva dopo una lunga serie di svarioni arbitrali e non è isolata. Anzi. Nelle scorse settimane altre squadre sarde si erano lamentate per
i fischi non sempre benevoli degli arbitri. Nuorese, Lanusei e Tortolì hanno un credito con i direttori di gara e la discesa in campo di un sindaco conferma che il problema c’è e merita di essere discusso nelle sedi istituzionali del mondo del pallone .

Pietro Rudellat

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