Vanuzzo si diverte ancora: a 42 anni ne fa 28

Serie B, l’ex capitano della Dinamo trascina l’Accademia Su Stentu: «Ma qua corrono come matti...»

SASSARI. Divertirsi in campo a 42 anni, dividere lo spogliatoio con ragazzi il giorno del suo esordio in serie A non era no neanche nati e, soprattutto, continuare a fare la differenza. La maglia non è più quella – tatuata sul cuore – della Dinamo, e anche il teatro delle sue imprese non è più quello di una volta, ma per Manuel Vanuzzo è sufficiente che ci sia un canestro da sforacchiare. Domenica, nella quarta giornata del campionato di serie B, l’ex capitano biancoblù ha trascinato l’Accademia Su Stentu di coach Caboni alla vittoria sul campo di Venafro, con una prestazione da 28 punti, con 8/12 da 2 e 3/7 da 3.

«Una seconda giovinezza? Non scherziamo – sorride Vanuzzo, reduce da due stagioni a Udine dopo 9 anni passati a Sassari –. La voglia di giocare è quella di sempre e difficilmente potrà passare, mi sto divertendo ma è dura. È difficile stare in campo con tanti giovani che corrono come matti e vanno a tutta velocità. Insomma, devo essere bravo soprattutto a gestirmi». Anche perché il minutaggio del lungo di origine veneta è notevole. «Di solito dovrei giocare intorno ai 25 minuti, ma per qualche problema di infortuni alla fine domenica sono rimasto in campo per oltre 35 minuti. Per questo dico che l’esperienza serve soprattutto a non spendere tutto».

Com’è il rapporto con i compagni di squadra? «Ottimo, anche perché conoscevo quasi tutti i compagni da prima, per averli affrontati tante volte d’estate al torneo “Mellano”. E poi ci sono Giuliano Samoggia e Mirko Pilo, due sassaresi che conosco da quando sono arrivato a Sassari, ormai una vita fa». A 42 anni è ancora possibile imparare qualcosa sul campo, oppure passa tutto il tempo a dare consigli agli altri? «Di imparare non si finisce mai, però parlo molto e cerco di dare qualche consiglio a tutti. Anche al coach, perché no...».

Come vede la sua vecchia famiglia biancoblù?

«Ho visto la Dinamo in precampionato qua a Cagliari, la seguo in streaming, sento
costantemente ex compagni e persone della società. Direi che dopo tanti cambi estivi i primi mesi non sono semplici, non si può pretendere di avere tutto subito. Serve pazienza – chiude Vanuzzo –, ma sono convinto che anche quest’anno andranno a competere ad alto livello». (a.si.)

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