«L’Academy ci riproverà ma a Biella sarà dura»

In serie A2 di basket i cagliaritani sognano il bis dopo il colpaccio di Trapani Coach Paolini: «Contro la vicecapolista voglio un atteggiamento positivo»

CAGLIARI. «Ripartire da quanto fatto di buono, con la consapevolezza che la strada è però ancora molto lunga». È tutta qui la soddisfazione di coach Riccardo Paolini. La sua Pasta Cellino ha chiuso il girone d’andata con un lusinghiero ottavo posto in classifica, figlio di otto vittorie e sette sconfitte. La prima in graduatoria, Casale Monferrato (battuta in casa dai sardi), dista otto punti mentre, aspetto più delicato, sole quattro lunghezze separano Bucarelli e compagni dall’inferno dei playout. Il tecnico della Cagliari Dinamo Academy sa però soprattutto che dopo la grande impresa di Trapani, ciò che potrebbe risultare difficile, sarà ripetersi, domani alle 18, ancora una volta lontano da casa, sul campo della Eurotrend Biella.

«La squadra è cresciuta notevolmente, ha un rapporto ormai consolidato ma voglio intorno calma e serenità – ha predicato ieri ai cronisti nella consueta conferenza stampa pregara – la gara di domenica (domani, ndr) sarà molto diversa da quella dell’andata. Oramai le squadre ci conoscono e studiano come affrontarci».

Rispetto alla prima stagionale (vittoria dei cagliaritani per 82-79 con una tripla a fil di sirena di Markus Keene), Biella avrà un giocatore in più: Carl Wheatle. «Talento fisico e tecnico che mi piace molto – il commento sull’avversario del coach cagliaritano – i piemontesi non a caso sono secondi in classifica. Stanno facendo crescere i loro giovani e hanno riconsegnato al basket di alto livello un talento come Tessitori, oltre ad avere una delle coppie di americani più forti della Serie A2».

Cosa chiedere a Rullo e compagni? «Di avere un atteggiamento positivo come quello di Trapani – ha proseguito Paolini – abbiamo bisogno di disputare tre o quattro partite di questo livello per acquisire maggiore fiducia».

Anche la Pasta Cellino ha il suo elemento capace di spostare gli equilibri rispetto al match che sancì il ritorno della Cagliari cestistica in serie A. Si chiama Deswhans Stephens. «Noi però rischiamo di dover fare a meno di Matrone
e Turel. Non so se sarà una gara da risultato basso o alto. So che tanto dipenderà da noi e da come difenderemo dal primo all’ultimo minuto. Come dico sempre ai ragazzi: giochiamo la nostra partita e poi vediamo cosa saranno in grado fare i nostri avversari».

Mauro Farris

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