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Verachi: «Contava solo vincere, il gioco arriverà»

L’amarezza delll’ex Usai: «Siamo stati puniti da una ripartenza, dobbiamo riprenderci al più presto»

NUORO. Prima di finire sotto la doccia, i verdazzurri Enrico Verachi e Werther Carboni analizzano la gara in sala stampa, con nel volto disegnata la gioia di avercela fatta, dopo tre mesi di astinenza: «La gioia è proporzionata alla situazione di difficoltà dalla quale si riparte e a una gara che non era facile da affrontare e vincere. Siamo comunque entrati in campo concentrati e convinti di potercela fare», è il prologo di Verachi, investito anche del compito di capitano, per via della doppia assenza di Cadau (infortunato) e Gallo, fuori dagli undici di partenza. Sul gioco espresso in campo il centrocampista di Nuoro è altrettanto esplicito: «A tutti piacerebbe fare e vedere una gara spettacolare, ma l’obiettivo passa in second’ordine quando si va in campo per fare risultato, senza avere un’alternativa. Quella di oggi era una gara da vincere. Il resto arriverà col tempo». Così come si spera possa crearsi una nuova intesa con i tifosi: «Il momento è duro per la città, per noi giocatori e così per i supporters. Ognuno deve fare la sua parte per lasciarsi alle spalle le incomprensioni». Il portiere Carboni, alla Nuorese col mercato di riparazione, sarebbe pronto a scommettere sul ritorno dell’idillio. Porta all’argomento la sua esperienza: «Nuoro è una piazza importante e oggi mi sono emozionato nel sentire l’incitamento del pubblico. Mi ci trovo bene e questo anche grazie alla serietà della dirigenza». La chiusura sul match con gli ogliastrini e il futuro della stagione: «Oggi è stata dura, perché la formazione di Perra gioca con molto agonismo e lotta su tutti i palloni. Per quanto riguarda la mia squadra, sono certo che verremo fuori dalla zona bassa della graduatoria. Ci serve certo anche quel pizzico di fortuna che mi dicono sia mancato nella prima parte della stagione. Dobbiamo essere noi però a cercarla, con l’impegno sul campo». Per il Tortolì parla il difensore centrale di Villanovatulo, Antonio Usai, ieri al “Frogheri” da ex verdazzurro: «Abbiamo cercato di fare un buon calcio, ma siamo stati puniti con un gol su una ripartenza. La cosa, debbo essere onesto, mi rompe molto. Io sono arrivato a dicembre e così altri giocatori. Oggi diventa fondamentale amalgamare la squadra e giocarci con determinazione ogni gara sino alla chiusura della stagione». (f.p.)