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«La Dinamo ha dato una grande risposta»

Basket, l’assistant coach Giacomo Baioni: «Non sono l’eroe del giorno, i ragazzi hanno dimostrato di tenerci tanto»

SASSARI. Non si sente l’eroe del momento, non valuta la bella vittoria di domenica in ottica personale, non accetta di staccarsi dal punto di vista del “noi” inteso come staff, come club, come Dinamo. Giacomo Baioni è il primo assistente di Federico Pasquini, il “traghettatore” che nel match contro la Virtus Bologna, ha preso il comando delle operazioni dopo l’espulsione del coach ferrarese, arrivata da regolamento dopo il secondo fallo tecnico.

Sensazioni positive. «È stata una bella domenica – sottolinea Baioni, 42 anni pesarese, alla sua seconda stagione a Sassari –. Cosa mi è rimasto dentro? Una bella sensazione, perché abbiamo portato a casa una vittoria importante e sudata. Statistiche alla mano, questo successo avrà un peso sia nell’immediato, perché in queste tre settimane lavoreremo con grande serenità, ma anche a lungo termine, perché si trattava di uno scontro diretto contro una squadra forte e in striscia positive».

In plancia di comando. Quattordici minuti a dirigere le operazioni dalla panchina, in un match che si era messo malissimo per i sassaresi. Baioni dal punto di vista tattico, tra cambi e modifiche in corsa, non ha sbagliato un colpo, portando in porto una grande rimonta. «La verità è che l’inerzia della partita l’avevamo già cambiata dai primi possessi del terzo quarto – sottolinea Baioni –. Io personalmente sono rimasto tranquillo, la squadra aveva già abbondantemente cambiato registro. Dopo l’intervallo i ragazzi hanno avuto una grande reazione caratteriale, accompagnata da una maggiore chiarezza di idee in attacco. Arrivare a una vittoria giocando un secondo tempo di alto livello è benzina importante nel nostro motore. Marzo sarà un mese impegnativo e ci auguriamo con più impegni possibile. Ora con il gruppo al completo speriamoo di dare maggiore continuità ai risultati, perché la continuità a livello di impegno e qualità del lavoro non è mai mancata. È evidente come società, squadra e ambiente vogliano guadagnare miglior piazzamento possibile nei playoff e ce la metteremo tutta. L’altro dato evidente è il modo in cui il pubblico è “sceso in campo” in questa partita. Non lo dico per ruffianeria, ma chi c’era se n’è accorto. Condivido in pieno le parole del presidente: i tifosi hanno fatto la differenza».

Scelte e responsabilità. «Non ho inventato nulla – prosegue Baioni, ripercorrendo il quarto e mezzo al timone della Dinamo –. Il cambio di Spissu era forzato, dopo il terzo fallo. I tre piccoli li ho voluti provare perché anche Bologna in quel momento aveva un quintetto basso: quel tipo di assetto, accompagnato da Planinic o Jones, ci da grande qualità. Quando Ramagli ha rimesso Gentile ho mantenuto lo stesso assetto perché volevo che i nostri accettassero la sfida di qualche mismatch. Non ho fatto tanti cambi? Ho seguito il trend della partita, restando sul piano gara preparato da Federico. Sono andato avanti seguendo l’inerzia della gara e puntando su chi in quel momento era caldo».

I complimenti. Qual è stata la frase che le ha fatto piacere dopo la partita? «Non saprei, io davvero ho vissuto tutto questo con molta tranquillità. Mi hanno colpito due cose – conclude Baioni –: la prima è il modo in cui la squadra ha
dimostrato di tenerci. E poi è stata strepitosa la risposta di Shawn Jones, che mercoledì – lo abbiamo visto tutti – aveva subito un colpo tremendo. Questi dettagli contino e gratifichino più di qualsiasi altra cosa. Per tutto il nostro gruppo di lavoro sono segnali importanti».



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