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A Oristano il pallone unisce i giovani migranti e i sardi

Oggi al Centro della Federcalcio di Sa Rodia tre partite amichevoli In campo le selezioni categorie Allievi, Giovanissimi e Juniores, dai 14 ai 19 anni 

SASSARI. Ammazzare il tempo dietro un pallone, raro amico oltre i compagni. E’ così che ammazza l’infinito tempo la maggior parte dei migranti ospitati in Sardegna. A Platamona all’ex Hotel Toluca fanno così, nel piazzale che d’inverno è un freddo deserto in riva al mare. A Sassari, a Quartu, a Norbello è lo stesso, giovani che rincorrono la sopravvivenza nel gioco. E qualcuno vince.

Vinceranno insieme questo pomeriggio al centro della Federcalcio regionale di Sa Rodia, a Oristano, dove la Figc con la Regione sarda – in seguito a una riuscita serie di incontri preparatori –, ha allestito una triplice amichevole fra le selezioni giovanili regionali e tre rappresentative di migranti. Si comincia alle 14, tre partite in contemporanea sui tre differenti campi del centro federale intitolato a Tino Carta, poi tutti insieme a parlarne e a berci su una bibita, uniti da un pallone che nelle intenzioni si vuole far rotolare per più di un solo pomeriggio.

Anche questa è integrazione.

A confrontarsi con le selezioni regionali Giovanissimi (14-15 anni), allievi (16-17 anni) e juniores (17-19 anni) agli ordini rispettivamente di Alberto Antinori, Beniamino Sotgiu e Nicola Moi, coordinati da Gigi Baranta, saranno i pari grado dei migranti diretti a loro volta da tre grandi ex del Cagliari e del pallone: Beppe Tomasini, Renato Copparoni e Pino Bellini. In tutto una settantina di giovanissimi, tutti a loro agio con i tacchetti. Hanno già le idee chiarissime, le squadre sono complete in ogni ruolo e qualcuno dei giovani ospiti nell’isola ha già trovato posto in qualche squadra che partecipa a campionati ufficiali. Arrivano dai centri di Villanovaforru, Sassari, Quartu, Norbello, Portoscuso, Villasor, Sarroch, Sanluri, Villacidro, Iglesias, San Nicolò Gerrei. Viaggeranno da tutta l’isola con destinazione Oristano, dove potranno giocare la più amichevole delle amichevoli.

All’evento, promosso dalla Regione con la Figc sarda, saranno presenti l’assessore Regionale agli Affari generali Filippo Spanu e il presidente della Figc sarda Gianni Cadoni: «Proseguono i rapporti tra il Comitato Regionale e la Regione in ottica di aiuto e supporto all'inserimento di questi ragazzi – spiega Cadoni –. Un’iniziativa doverosa che vedo molto positivamente anche in chiave di assistenza alle nostre squadre. Per me è un valore aggiunto: oltre che formare sportivamente i giovani che rappresenteranno il futuro del calcio isolano e, si spera nazionale, li responsabilizza dal punto di vista sociale. La solidarietà unita allo sport è la nostra mission principale”.

L’ingresso ai campi di Sa Rodia è libero.