La Sardegna e Alessia Orro hanno un sogno tricolore

Da oggi l’alzatrice gioca i playoff scudetto della pallavolo con Busto Arsizio Neanche Rosanna Baiardo, che vanta oltre cento maglie azzurre, c’era riuscita

SASSARI. Comincia stasera il sogno scudetto di Alessia Orro e della Sardegna nella A1 femminile di pallavolo. Alla terza stagione nella massima serie, dopo le prime due passate nel Club Italia, la giovane palleggiatrice originaria di Narbolia ha centrato la qualificazione ai playoff nelle file della Unet Yamamay Busto Arsizio, e alle 20,30 inaugura la marcia verso l’obiettivo tricolore sfidando la Saugella Monza nella gara di andata dei quarti di finale, che si articolano su due-tre incontri. Si tratta del match più equilibrato fra quelli ai quali danno vita le formazioni che hanno concluso la stagione regolare nei primi otto posti, e che da adesso in poi andranno avanti finché non ne resterà solo una.

La Yamamay si è classificata al quarto posto, così, per effetto della formula della seconda fase stagionale, deve vedersela con la quinta, appunto la Saugella. Si gioca al meglio delle due gare su tre, con la prima e l’eventuale terza partita in casa della migliore classificata, quindi Busto.

La Orro, all’esordio nelle fila di un club prestigioso dopo l’esperienza azzurra, si è messa in luce nella regular season guidando la squadra cn talento e personalità nonostante la giovane età: compirà vent’anno in luglio. Buoni anche i suoi numeri individuali, con 58 punti messi a segno, fra i quali 13 battute vincenti (seconda migliore alzatrice del campionato) e 21 muri (terza).

Ma da oggi sarà tutta un’altra musica. Si riparte da zero, e chi vince va avanti, mentre chi perde lascia il gioco.

Traguardi per i quali la sassarese Rosanna Baiardo, la più forte pallavolista sarda (per adesso), pur superando le cento presenze nella nazionale maggiore, non è mai riuscita a competere a livello di club, avendo militato in A1 proprio in piena era Teodora Ravenna (undici scudetti consecutivi dal 1981 al 1991). Per Alessia invece questo potrebbe essere solo l’inizio di un lungo percorso, anche se finora le soddisfazione non le sono mancate. Oltre ad essere al terzo anno
di A1, e aver vinto un campionato del mondo under 18 nel 2015 in Perù, nello stesso anno ha esordito anche nella nazionale maggiore, con la quale ha già collezionato 68 presenze, disputando le Olimpiadi di Rio de Janeiro nel 2016 e i campionati europei in Azerbaijan e Georgia nel 2017.

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