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La Dinamo si ritrova a Pistoia i playoff sono ancora possibili

I sassaresi partono bloccati e scivolano a -12, poi la riscossa con una grande difesa Il quarto successo esterno dà fiducia allo spogliatoio, la società ordina la fine del ritiro

INVIATO A PISTOIA. Una scossa per scacciare la paura, sentirsi vivi e restare parte attiva anche nella corsa ai playoff. La Dinamo si mette alle spalle un po’ di ruggine e una settimana ad alta tensione conquistando i due punti in palio nel matinée del PalaCarrara di Pistoia: 69-80 il punteggio finale di un match vinto meritatamente grazie a un grande secondo tempo, dopo che nei primi due quarti si era visto il solito Banco scollato, impaurito, incapace di difendere con continuità, e immediatamente precipitato a -12.

Fine ritiro. Il quarto successo esterno stagionale, dopo quelli di Brescia, Varese e Capo d’Orlando regala il primo sorriso a Zare Markovski e riporta una certa serenità nell’ambiente, con i risultati degli altri campi che riportano Bamforth e compagni all’ottavo posto. A fine gara il presidente Stefano Sardara ha ordinato il “sciogliete le righe”: la squadra che è rientrata a Sassari nel tardo pomeriggio e oggi avrà una giornata di riposo. La parentesi del ritiro a Olbia si chiude qui, dunque, e da oggi si torna alla normalità.

Doppio volto. Pistoia era priva di Diawara e McGee non era al meglio; il Banco ha dovuto rinunciare a Pierre, bloccato da un guaio muscolare. L’avvio della The Flexx, che ha il terzo peggiore attacco della serie A, ha trovato impreparata una Dinamo ancora bloccata a livello mentale, incapace di difendere (18 punti incassati nei primi 4’30”, 28 alla prima sirena) e decisamente farraginosa in fase offensiva. Il blocco psicologico dei sassaresi è stato evidente dopo un’uscita tremenda dal primo timeout di Markovski, poi il match è cambiato quando la difesa ha iniziato a lavorare duro, dando anche tranquillità e “sostenibilità” all’attacco, con i sassaresi che hanno vinto la sfida a rimbalzo (37-35) contro la squadra che ne conquista di più. Interessante e sorprendente l’invenzione da parte del coach macedone di un quintetto con quattro piccoli più Tavernari, che ha sparigliato i giochi per almeno 4 minuti.

I momenti chiave. Nel secondo periodo la difesa ha funzionato a dovere (12 punti incassati, ma ancora -8 all’intervallo), poi la Dinamo è rientrata in partita con un break di 9-0, e ha fatto il vuoto allungando il parziale sino al 22-4. Fondamentale, in questo frangente, l’apporto di Will Hatcher, autore di 15 punti quasi consecutivi nel solo terzo quarto. Nel periodo finale la Dinamo ha mantenuto il sangue freddo, rispedendo al mittente gli assalti della squadra di Esposito
e incassando finalmente qualcosa anche da parte della dea bendata, sotto forma di fischi arbitrali benevoli nei momenti chiave.

Domenica prossima arriva a Sassari la vicecapolista Venezia, ma i biancoblù potranno preparare questo impegno fondamentale con la mente più leggera.

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